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Corsi IFTS Brescia 2026/2027: otto percorsi con CNOS-FAP e ITS Lombardia Meccatronica

corsi IFTS Brescia

Un’offerta formativa sviluppata insieme alle imprese per preparare tecnici specializzati e accompagnare i giovani verso il lavoro e l’alta formazione

I corsi IFTS Brescia 2026/2027 proposti dalla sede CNOS-FAP Lombardia dell’Istituto Salesiano Don Bosco di Brescia comprendono otto percorsi dedicati alla meccatronica, alla manutenzione industriale, all’elettronica e all’automotive. Inoltre, sono dedicati anche alla sicurezza e alla filiera siderurgica.

Future4Steel, Skill Tech, Car Master, Ampere, Mechanical School 4.0, CORE, Safe Tech e GAP sono stati progettati in collaborazione con aziende e agenzie per il lavoro. Questi percorsi formano figure tecniche specializzate. In questo modo rispondono ai bisogni professionali e tecnologici del territorio bresciano.

I percorsi IFTS combinano formazione in aula, attività di laboratorio ed esperienza diretta nei contesti produttivi. la maggior parte viene realizzata attraverso il contratto di apprendistato di primo livello. Così, gli studenti possono acquisire una specializzazione e, contemporaneamente, iniziare il proprio percorso professionale.

Questa proposta testimonia il valore strategico della partecipazione di CNOS-FAP Lombardia alla Fondazione ITS Lombardia Meccatronica. Essere parte integrante della Fondazione consente all’ente salesiano di contribuire alla progettazione di percorsi costruiti sui reali fabbisogni delle imprese. Inoltre, mette in relazione formazione professionale, alta specializzazione tecnica e mondo del lavoro.

Corsi IFTS Brescia: otto percorsi per le professionalità richieste dalle imprese

L’offerta formativa della sede di Brescia nasce dall’ascolto delle aziende e dalla conoscenza dei settori che caratterizzano il sistema produttivo locale.

I programmi non vengono costruiti in modo astratto, ma sono sviluppati insieme alle imprese partner. In ogni caso integrano competenze tecniche, attività pratiche, laboratori e training on the job.

Future4Steel

Future4Steel prepara tecnici specializzati nella manutenzione elettromeccanica in ambito siderurgico.

Il percorso permette di acquisire competenze nell’utilizzo di strumenti diagnostici avanzati, nella manutenzione preventiva e predittiva. Inoltre, consente l’integrazione di tecnologie meccaniche, elettriche, elettroniche, pneumatiche e oleodinamiche.

Gli studenti imparano a intervenire su impianti siderurgici complessi, contribuendo a migliorarne l’efficienza, la produttività e la continuità di funzionamento.

Skill Tech

Skill Tech forma manutentori elettromeccanici capaci di operare nell’installazione e nella manutenzione di impianti elettrici, meccanici, termoidraulici e di automazione.

Il percorso approfondisce l’utilizzo degli strumenti diagnostici, la ricerca dei guasti, i sistemi PLC e le reti industriali. Nello stesso tempo copre l’organizzazione dei servizi di manutenzione, secondo i principi dell’Industria 4.0.

Car Master

Car Master è rivolto alla formazione di tecnici specializzati nel settore automotive, con particolare attenzione alla manutenzione e alla riparazione dei veicoli ibridi ed elettrici.

Il programma comprende meccanica, diagnostica elettronica, elettrotecnica, sistemi ADAS e tecnologie per la mobilità sostenibile. Accanto alle competenze tecniche vengono sviluppate anche capacità relative all’accoglienza e alla gestione del cliente.

Ampere

Ampere – Apprendistato multidisciplinare per le professioni elettrotecniche in realtà di eccellenza – prepara tecnici meccatronici specializzati nella manutenzione elettromeccanica.

Gli studenti approfondiscono elettrotecnica, distribuzione elettrica, pneumatica, oleodinamica, motori elettrici, PLC, robotica, metrologia e tecnologie meccaniche.

La coprogettazione con le aziende permette di collegare costantemente quanto appreso alle attività e alle problematiche presenti nei reali contesti produttivi.

Mechanical School 4.0

Mechanical School 4.0 è dedicato alla meccatronica applicata alla filiera delle lavorazioni meccaniche per asportazione.

Il percorso accompagna gli studenti lungo l’intero ciclo produttivo: dalla progettazione e dalla modellazione tridimensionale alla programmazione delle macchine utensili. Si arriva fino all’utilizzo di software CAD-CAM, al controllo qualità e alle tecnologie della smart factory.

Particolare attenzione viene riservata alla programmazione CNC, all’analisi dei dati, ai processi produttivi e all’innovazione applicata alla meccanica industriale.

CORE

CORE – Circuiti ottimizzati e realizzazione elettronica – forma tecnici specializzati nella progettazione e produzione di schede elettroniche.

Gli studenti imparano a seguire il processo che conduce dallo schema elettrico alla realizzazione del circuito stampato. Per farlo usano software di progettazione, strumenti di laboratorio e tecnologie per l’elettronica.

Le competenze acquisite possono essere applicate nei settori dell’automazione industriale, dell’elettronica avanzata e dell’Internet of Things.

Safe Tech

Safe Tech prepara tecnici specializzati nei sistemi elettronici di sicurezza e nella manutenzione antincendio.

Il percorso integra elettronica, elettromeccanica, informatica, domotica, reti, protocolli di comunicazione e cybersecurity.

Gli studenti imparano a installare, controllare e manutenere impianti antincendio civili e industriali. Inoltre imparano a individuare e riparare eventuali guasti e a gestire le attività di verifica, documentazione e certificazione.

GAP

GAP è dedicato alla formazione di tecnici meccatronici dei mezzi e degli impianti industriali siderurgici.

Il programma approfondisce la manutenzione dei mezzi speciali, la diagnostica elettronica, i software di bordo, l’elettrotecnica, la carpenteria e le tecniche di intervento in mobilità.

L’obiettivo è formare professionisti capaci di intervenire su sistemi complessi utilizzati nella movimentazione e nella gestione dei processi all’interno delle acciaierie.

Il valore della Fondazione ITS Lombardia Meccatronica

La presenza di otto percorsi così articolati è il risultato di un modello fondato sulla collaborazione tra enti di formazione, imprese, agenzie per il lavoro e territorio.

In questo quadro, la partecipazione di CNOS-FAP Lombardia alla Fondazione ITS Lombardia Meccatronica assume un’importanza centrale.

Essere socio della Fondazione significa partecipare attivamente alla costruzione di una formazione tecnica superiore capace di evolvere insieme alle tecnologie. Inoltre, risponde alle esigenze del sistema produttivo.

CNOS-FAP Lombardia mette a disposizione della rete la propria esperienza nella formazione professionale, le competenze dei formatori e i laboratori presenti nelle sedi. Offre anche le relazioni consolidate con le imprese e i servizi di orientamento e accompagnamento al lavoro.

La Fondazione permette, allo stesso tempo, di condividere conoscenze, strumenti, tecnologie e capacità progettuali con aziende, istituzioni scolastiche, enti formativi e altri soggetti. Pertanto coinvolge tutti coloro che operano nel campo della meccatronica.

L’obiettivo non è soltanto organizzare singoli corsi, ma costruire un sistema nel quale formazione e imprese collaborino fin dall’inizio. In particolare, cooperano nella definizione dei profili professionali, dei programmi didattici e delle competenze da sviluppare.

Una filiera formativa completa

Dopo aver completato il percorso quadriennale e ottenuto il diploma professionale, i giovani possono scegliere di entrare nel mondo del lavoro. In alternativa possono proseguire il proprio percorso di istruzione e formazione.

Negli ultimi anni CNOS-FAP Lombardia ha assunto come obiettivo strategico quello di coprire integralmente le filiere formative dei propri settori professionali. Anche attraverso attività gestite direttamente lo realizza. In alternativa lo fa grazie alla collaborazione con scuole, enti e Fondazioni ITS.

Questa strategia ha permesso di costruire diverse possibilità di prosecuzione:

  • il quinto anno per il conseguimento del diploma di maturità;
  • l’inserimento nei percorsi scolastici successivi al diploma professionale;
  • i corsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore;
  • i percorsi di alta specializzazione degli ITS Academy.

La formazione professionale non rappresenta quindi un percorso chiuso, ma può essere il primo passaggio di un itinerario progressivo che conduce verso livelli sempre più elevati di preparazione tecnica.

Un giovane può conseguire la qualifica professionale, ottenere il diploma quadriennale, frequentare un corso IFTS e proseguire successivamente con un percorso ITS Academy.

Questa continuità consente di valorizzare le competenze già acquisite, mantenendo uno stretto collegamento con i laboratori, il lavoro e le imprese.

Che cosa sono i corsi IFTS

I percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore sono rivolti a chi possiede un diploma di istruzione secondaria superiore oppure un diploma professionale di tecnico.

Hanno una durata generalmente compresa tra 800 e 1.000 ore e formano professionisti tecnici di livello medio-alto attraverso una metodologia che combina:

  • formazione teorica;
  • attività pratiche e laboratoriali;
  • formazione trasversale;
  • esperienza diretta in azienda.

Al termine viene rilasciato un Certificato di specializzazione tecnica superiore, che facilita l’ingresso nel mercato del lavoro e permette di proseguire verso un percorso ITS Academy.

I corsi IFTS Brescia presentati per l’anno formativo 2026/2027 sono gratuiti grazie al finanziamento di Regione Lombardia e sono rivolti a giovani fino a 24 anni in possesso dei requisiti previsti.

Il percorso inizia con l’assunzione attraverso un contratto di apprendistato di primo livello presso una delle aziende partner. Gli studenti possono quindi imparare, lavorare e acquisire una reale esperienza professionale fin dall’inizio della formazione.

Dall’IFTS all’alta specializzazione ITS

I percorsi IFTS possono rappresentare anche un passaggio verso gli ITS Academy. Queste sono scuole di alta specializzazione tecnologica che formano tecnici superiori nei settori strategici per lo sviluppo economico.

Gli ITS Academy sono organizzati attraverso Fondazioni di partecipazione che riuniscono imprese, enti formativi, istituzioni scolastiche, università e altri attori del territorio.

La partecipazione alla Fondazione ITS Lombardia Meccatronica consente a CNOS-FAP Lombardia di accompagnare gli studenti anche in questa fase, garantendo continuità tra formazione professionale, specializzazione tecnica e formazione terziaria professionalizzante.

CNOS-FAP Lombardia collabora complessivamente con sei Fondazioni ITS, ospitando e gestendo alcuni percorsi presso le proprie sedi.

Oltre a ITS Lombardia Meccatronica, l’ente è socio di ITS Angelo Rizzoli, ITS Tech Talent Factory, ITS Rosario Messina e ITS Innovaprofessioni. Inoltre è socio partecipante di ITS Move.

Questa presenza testimonia l’impegno di CNOS-FAP Lombardia nel promuovere l’istruzione tecnica superiore e nel costruire opportunità formative coerenti con i cambiamenti del lavoro e delle tecnologie.

La specificità educativa di CNOS-FAP Lombardia

Formare un tecnico specializzato non significa soltanto trasmettere conoscenze tecnologiche.

Il modello educativo salesiano pone al centro la persona e accompagna ogni studente nello sviluppo della responsabilità, dell’autonomia, della capacità di collaborare e della consapevolezza del proprio ruolo professionale.

Le competenze tecniche vengono integrate con le capacità trasversali necessarie per operare in ambienti di lavoro complessi e in continua trasformazione. Bisogna saper comunicare, risolvere problemi, lavorare in squadra, adattarsi alle innovazioni e continuare ad apprendere.

È questo il contributo specifico che CNOS-FAP Lombardia porta all’interno della Fondazione ITS Lombardia Meccatronica: una formazione tecnologicamente avanzata che mantiene una forte attenzione alla crescita umana ed educativa degli studenti.

Formazione e imprese per il futuro del territorio

Gli otto corsi IFTS Brescia mostrano concretamente che cosa può nascere dalla collaborazione tra CNOS-FAP Lombardia, Fondazione ITS Lombardia Meccatronica, aziende e agenzie per il lavoro.

I giovani possono accedere a percorsi costruiti intorno a competenze realmente richieste e a concrete opportunità professionali. Inoltre le imprese possono contribuire alla preparazione dei tecnici di cui hanno bisogno. Il territorio può contare su un sistema formativo capace di sostenere l’innovazione, l’occupazione giovanile e il ricambio delle competenze.

È una collaborazione che dà pieno significato all’espressione scelta per presentare l’offerta del Don Bosco di Brescia: imparare facendo, crescere lavorando.

Scopri i corsi IFTS Brescia 2026/2027

Nella brochure sono disponibili i programmi, la distribuzione delle ore, le competenze previste, le aziende partner e tutte le informazioni sugli otto percorsi.

Scarica la Brochure dei Corsi IFTS Brescia QUI

Istituto Salesiano Don Bosco – CNOS-FAP Brescia
Via San Giovanni Bosco, 15 – Brescia
E-mail: m.magri@donboscobrescia.it

IFTS e ITS: il ruolo di CNOS-FAP Lombardia nello sviluppo della formazione tecnica superiore

Approfondisci l'importanza degli IFTS e ITS Academy

La formazione tecnica superiore rappresenta oggi uno degli ambiti più strategici per il sistema educativo e produttivo italiano. In un contesto caratterizzato da trasformazioni tecnologiche rapide, digitalizzazione dei processi e crescente richiesta di competenze tecniche avanzate, i percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) e gli ITS Academy assumono un ruolo sempre più centrale nel collegamento tra istruzione, formazione e mondo del lavoro.

In questo scenario, CNOS-FAP Lombardia continua a contribuire allo sviluppo della formazione tecnica e professionale di livello terziario non accademico, consolidando una strategia basata sulla collaborazione con le Fondazioni ITS Academy e sul rafforzamento delle filiere formative che collegano la formazione professionale ai livelli più avanzati della formazione tecnica.

I percorsi IFTS: una strategia basata sulla collaborazione

Per quanto riguarda i percorsi IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore), CNOS-FAP Lombardia ha proseguito la strategia impostata negli ultimi anni.

Dopo aver deciso di non presentare più progetti IFTS come capofila di ATS, l’ente ha scelto di sviluppare un modello organizzativo basato sulla collaborazione con le Fondazioni ITS Academy.

In questo modello, CNOS-FAP Lombardia ospita e gestisce nelle proprie sedi alcuni corsi di titolarità delle Fondazioni ITS, contribuendo alla realizzazione delle attività formative e al raccordo con il territorio e con il sistema delle imprese.

Questo approccio consente di rafforzare la qualità dei percorsi e di sviluppare una maggiore integrazione tra formazione professionale, sistema ITS e mondo produttivo.

Nel corso dell’ultimo anno formativo, le collaborazioni si sono sviluppate in particolare con alcune tra le principali Fondazioni ITS attive in Lombardia:

  • ITS Tech Talent Factory, specializzata nelle tecnologie informatiche e digitali

  • ITS Lombardia Meccatronica, riferimento per le competenze industriali avanzate

  • ITS Academy Angelo Rizzoli, dedicato alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione

  • ITS Academy Mobilità Sostenibile (ITS Move), dedicato ai sistemi tecnologici della logistica, supply chain e servizi digitali

Grazie a queste collaborazioni si è registrato un incremento significativo del numero dei corsi attivati, distribuiti nelle diverse sedi CNOS-FAP della Lombardia.

Il dettaglio completo dei percorsi attivati sarà riportato nella versione integrale del Bilancio Sociale, considerando che alcuni corsi hanno concluso il proprio ciclo formativo con gli esami nella prima parte del nuovo anno formativo.

La partecipazione alle Fondazioni ITS Academy

Parallelamente allo sviluppo dei percorsi IFTS, CNOS-FAP Lombardia partecipa alle attività di diverse Fondazioni ITS Academy, contribuendo alla crescita del sistema della formazione terziaria professionalizzante.

Tra le realtà con cui sono attive collaborazioni consolidate si segnalano:

  • Fondazione ITS Academy Angelo Rizzoli, per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione

  • Fondazione ITS Academy ER – Nuove Tecnologie Meccaniche e Meccatroniche

  • Fondazione ITS Academy per lo sviluppo del sistema casa nel Made in Italy “Rosario Messina”

  • Fondazione ITS Academy Tech Talent Factory, nel settore della programmazione informatica e delle tecnologie digitali

  • Fondazione ITS Academy Mobilità Sostenibile, con collaborazioni attive anche nel territorio di Treviglio

  • Fondazione ITS Academy Innovaprofessioni, impegnata nello sviluppo di competenze professionali avanzate

La partecipazione a questa rete consente a CNOS-FAP Lombardia di contribuire allo sviluppo di percorsi formativi fortemente connessi alle esigenze del tessuto produttivo e di favorire l’integrazione tra formazione professionale, istruzione tecnica e imprese.

L’impatto del PNRR sul sistema ITS

Negli ultimi anni il sistema degli ITS Academy ha conosciuto una fase di forte crescita anche grazie agli investimenti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Le risorse messe a disposizione hanno consentito alle Fondazioni ITS di:

  • ampliare l’offerta dei corsi di formazione tecnica superiore

  • potenziare i laboratori tecnologici

  • investire in infrastrutture didattiche innovative

  • rafforzare il rapporto con le imprese e con i territori

Questo processo di sviluppo sta contribuendo a consolidare il ruolo degli ITS come uno dei canali più efficaci di accesso qualificato al lavoro per i giovani diplomati, con livelli di occupabilità particolarmente elevati già nei mesi successivi al conseguimento del diploma.

Le filiere tecnologiche professionali e il modello 4+2

Un ulteriore elemento di evoluzione del sistema formativo riguarda la nascita delle Filiere Tecnologiche Professionali e la sperimentazione del modello 4+2.

Questo nuovo modello prevede:

  • quattro anni di formazione nella scuola secondaria superiore o nei percorsi di IeFP

  • due anni di formazione negli ITS Academy

L’obiettivo è costruire una filiera formativa integrata, capace di accompagnare gli studenti verso livelli sempre più elevati di competenze tecniche e professionali.

In questo contesto si rafforza il collegamento tra IeFP e sistema ITS, valorizzando le competenze acquisite nei percorsi professionali e favorendo la continuità degli studi.

CNOS-FAP Lombardia partecipa attivamente a questo processo, sia nell’ambito della IeFP in diritto-dovere di istruzione e formazione (DDIF) sia attraverso la collaborazione con le diverse Fondazioni ITS Academy.

Il progetto CAMPUS nell’area MIND

Tra le iniziative di sviluppo del sistema ITS a livello regionale si inserisce il progetto CIMA – Campus ITS Mind Academy, finalizzato alla creazione di un polo dedicato alla formazione tecnica superiore nell’area MIND – Milano Innovation District, situata nell’ex area Expo.

Il progetto prevede la condivisione di spazi, laboratori e infrastrutture tra diverse Fondazioni ITS, con l’obiettivo di realizzare un vero e proprio campus della formazione tecnologica avanzata.

Regione Lombardia ha presentato al Ministero dell’Istruzione e del Merito un progetto dedicato alla realizzazione di questo campus. Il progetto è stato approvato e finanziato per la fase di progettazione, che è attualmente in corso di sviluppo.

Una struttura di questo tipo potrebbe rappresentare un importante punto di riferimento per lo sviluppo della formazione tecnica superiore, favorendo la collaborazione tra istituzioni formative, imprese e centri di ricerca.

Un sistema in evoluzione

Il rafforzamento delle collaborazioni con le Fondazioni ITS Academy, l’avvio delle filiere tecnologiche professionali e le opportunità offerte dagli investimenti del PNRR stanno contribuendo a trasformare profondamente il sistema della formazione tecnica superiore in Italia.

All’interno di questo scenario, CNOS-FAP Lombardia continua a lavorare per rafforzare il collegamento tra formazione professionale, innovazione tecnologica e sviluppo dei territori, contribuendo alla crescita di percorsi formativi capaci di rispondere alle nuove esigenze delle imprese e di offrire ai giovani concrete opportunità di inserimento qualificato nel mondo del lavoro.

Verso un nuovo modello di VET: vent’anni di IeFP in Italia

come il nuovo modello VET può trasformare la formazione professionale

Un sistema da ripensare: un nuovo modello VET 

Scopri come il nuovo modello VET può trasformare la formazione tecnico-professionale e creare opportunità per i giovani. L’Italia ha ancora molto da fare per valorizzare davvero la formazione tecnico-professionale. Oggi, l’11,5% dei giovani tra 18 e 24 anni abbandona prematuramente gli studi, contro una media europea del 9,6%. Ma il vero problema non è solo quantitativo: è culturale.

Da troppo tempo, la tendenza alla liceizzazione del sistema educativo ha relegato la formazione tecnico-professionale a un ruolo di secondo piano, invece di riconoscerla come pilastro strategico per la crescita economica e sociale del Paese. Eppure, proprio nei percorsi di IeFP – Istruzione e Formazione Professionale – si trova la chiave per colmare il divario tra scuola e lavoro, valorizzando i talenti dei giovani e rispondendo alle esigenze reali delle imprese.

Un mismatch che frena la crescita

Secondo il Rapporto CNEL-Unioncamere 2025, il 48% delle imprese italiane non trova personale qualificato, mentre nei prossimi cinque anni serviranno oltre 3,5 milioni di nuovi lavoratori, quasi la metà dei quali con competenze tecnico-professionali.

Le difficoltà maggiori si registrano proprio nei settori ad alta specializzazione:

  • 59,7% nel comparto metalmeccanico ed elettronico;
  • 49,5% nei servizi informatici e telecomunicazioni.

Di fronte a questo scenario, l’IeFP non è una scelta “di serie B”, ma una risorsa strategica per la competitività del Paese. Come sottolinea Giuliano Giacomazzi, Direttore Generale della Fondazione CNOS-FAP: “A vent’anni dall’istituzione del sistema IeFP è necessario fare un bilancio critico e guardare avanti con proposte operative. Il nostro Position Paper non è un documento celebrativo ma uno strumento di policy concreto per trasformare la IeFP in un pilastro strategico per l’occupazione giovanile”.

Un evento al Senato per costruire il futuro

Il 12 novembre 2025, dalle ore 9.30 alle 13.30, presso la Sala Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini” a Roma, si terrà il seminario “Verso un nuovo modello di VET: 20 anni di sistema di istruzione e formazione professionale”, promosso dal Senatore Matteo Gelmetti e organizzato da Fondazione CNOS-FAP ETS e PTS – Prior to Start.

L’incontro intende fare il punto su due decenni di esperienze, risultati e sfide, proponendo un nuovo modello di IeFP (Vocational Education and Training), capace di rispondere alle evoluzioni del mercato del lavoro e di rilanciare l’attrattività dei percorsi tecnico-professionali.

Durante il seminario sarà presentato un Position Paper con proposte operative, elaborato da CNOS-FAP e PTS, per migliorare la governance del sistema, rafforzare il legame tra formazione e impresa e sviluppare politiche di orientamento e accompagnamento mirate.

Tre leve strategiche per il futuro della IeFP

  1. Rendere strutturale l’apprendistato duale
    Nel 2024, 31 dei 42 avvisi IeFP hanno previsto la modalità duale, per un totale di 896 milioni di euro investiti. Ma serve fare un passo in più: trasformare l’apprendistato in una componente permanente dell’offerta formativa, in modo da formare i giovani direttamente nei contesti produttivi reali.
  2. Creare una governance tripartita condivisa
    Come avviene nel modello tedesco, il coinvolgimento di Stato, imprese e sindacati nella definizione dei curricula garantirebbe percorsi formativi aderenti alle esigenze del territorio. La codecisione è il primo passo per superare la frammentazione e costruire standard di qualità nazionali.
  3. Costruire una filiera verticale IeFP–IFTS–ITS Academy
    La Legge 121/2024 ha introdotto percorsi IeFP quadriennali abilitanti all’Esame di Stato e all’accesso diretto agli ITS Academy. Una scala progressiva di competenze dal livello EQF 3-4 al 5-6 che consentirà ai giovani di crescere professionalmente e accedere più rapidamente al mondo del lavoro.

Le risorse europee e il ruolo della formazione tecnico-professionale ed il nuovo modello VET

L’Italia dispone oggi di 28,6 miliardi di euro del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) 2021–2027, dei quali il 50% è destinato a occupazione e lavoro e il 29% a istruzione e formazione.
Si tratta di una leva formidabile per rafforzare i percorsi IeFP e creare un sistema integrato di apprendimento permanente, capace di rispondere alle sfide digitali, ambientali e demografiche.

Come evidenzia Mattia Dolci, Executive Partner PTS: “L’IeFP ha le risorse e il potenziale per risolvere il paradosso italiano: imprese che non trovano personale qualificato e giovani diplomati in cerca di occupazione. Dobbiamo valorizzarla come modello formativo nazionale.

Un cambio di paradigma culturale

L’indagine Ipsos-IUSVE 2025 racconta un quadro generazionale complesso:

  • il 66% dei giovani percepisce una distanza tra vita reale e vita ideale;
  • il 42% teme di non riuscire a conquistare un’indipendenza economica.

La formazione tecnico-professionale di qualità può essere la risposta: un percorso concreto per riaccendere la speranza, offrendo ai giovani strumenti per costruire la propria autonomia e realizzare le proprie aspirazioni.

Valorizzare la IeFP significa riconoscere pari dignità a tutti i percorsi formativi, dare spazio ai talenti pratici e tecnici, e costruire un modello educativo fondato sull’integrazione tra scuola, impresa e territorio.

 

Un evento di confronto e prospettiva per discutere di un nuovo modello VET

Il seminario del 12 novembre vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, esperti e parti sociali. Tra gli interventi attesi:

  • Giuliano Giacomazzi (Fondazione CNOS-FAP ETS)
  • Mattia Dolci (PTS)
  • Matteo Gelmetti (Senatore della Repubblica)
  • Marina Calderone (Ministro del Lavoro, in attesa di conferma)
  • Massimiliano Fedriga (Presidente Conferenza Regioni)
  • Walter Rizzetto (Presidente Commissione Lavoro Camera)

Seguiranno tavole rotonde con Sara FrontiniMauro FrisancoRoberto ViciniAntonio Ranieri (CEDEFOP)Michela Freddano (INVALSI)Paola Nicastro (Sviluppo Lavoro Italia) e Paola Vacchina (FORMA).

Un confronto aperto e interdisciplinare per disegnare il futuro della formazione professionale in Italia.

La IeFP non è una scelta di ripiego, ma un investimento strategico per il Paese.
Occorre una visione condivisa, capace di trasformare la VET in un sistema di eccellenza, di ridurre il mismatch occupazionale e di offrire ai giovani opportunità reali di crescita.

Appuntamento: 12 novembre 2025, ore 9.30–13.30
Sala Atti Parlamentari – Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”, Roma
Info: comunicazione.nazionale@cnos-fap.it

La filiera professionalizzante in Italia: intervista a Franco Pozzi, Direttore Generale CNOS-FAP Lombardia

La filiera professionalizzante in Italia: intervista a Franco Pozzi, Direttore Generale CNOS-FAP Lombardia

Un dialogo strategico nell’ambito dell’Osservatorio Digitale CNOS-FAP e PTS CLAS

Nel quadro delle attività promosse dall’Osservatorio Digitale – progetto condiviso tra CNOS-FAP Nazionale e PTSClas per monitorare le politiche formative e del lavoro in Italia – è stata realizzata un’intervista approfondita a Franco Pozzi, Direttore Generale di CNOS-FAP Regione Lombardia. Con oltre 35 anni di esperienza nel settore, Pozzi ci guida in un viaggio articolato all’interno della filiera professionalizzante italiana, soffermandosi su elementi distintivi, buone pratiche e prospettive future del sistema lombardo.

La filiera professionalizzante: un percorso continuo dal III al V livello EQF

Secondo Pozzi, è essenziale considerare la filiera professionalizzante come un percorso unitario articolato in quattro fasi principali:

  1. Qualifica professionale triennale (3° livello EQF): forma l’operatore, figura professionale in grado di inserirsi in contesti operativi.
  2. Diploma professionale (4° livello EQF): consente di conseguire il titolo di “tecnico” e acquisire competenze più approfondite.
  3. Percorsi IFTS annuali: corsi di istruzione e formazione tecnica superiore, che rilasciano un attestato di specializzazione tecnica post-diploma.
  4. Percorsi ITS biennali (5° livello EQF): mirano a formare figure professionali capaci di gestire anche aspetti progettuali e organizzativi.

L’attuale riforma 4+2 mira a creare un accesso diretto ai percorsi ITS dopo il diploma professionale, rafforzando l’integrazione tra i livelli formativi.

L’approccio dei CFP: flessibilità, laboratori e apprendimento esperienziale

I Centri di Formazione Professionale (CFP) rappresentano un unicum nel panorama dell’istruzione post-obbligo. Franco Pozzi nell’intervista ne evidenzia l’approccio distintivo, fondato su:

  1. Standard minimi nazionali definiti in Conferenza Stato-Regioni;
  2. Maggiore flessibilità organizzativa, rispetto alla scuola secondaria, nella declinazione dei contenuti;
  3. Apprendimento esperienziale: il sapere nasce dal “fare”, con l’attività pratica come premessa per la teoria;
  4. Relazione costante con il territorio e con le aziende ospitanti, che partecipano a stage, tirocini, seminari, accademie aziendali.

Inoltre, i CFP permettono una personalizzazione del percorso in base ai bisogni del gruppo classe e del singolo allievo, soprattutto attraverso l’uso intensivo dei laboratori e l’interazione diretta con il mondo del lavoro.

Il sistema duale lombardo: integrazione tra formazione interna ed esterna

Il sistema duale, nella sua configurazione lombarda, rappresenta secondo Pozzi una best practice nazionale, se non europea.

I tratti caratterizzanti:

  1. Almeno il 30% delle 990 ore annue da svolgersi in alternanza formativa in azienda;
  2. Apprendistato di primo livello (art. 43): contratto che prevede la combinazione di formazione esterna (300-450 ore), formazione interna (training on the job e/o aula in Academy aziendale) e lavoro effettivo;
  3. Forte collaborazione tra CFP, famiglia, azienda e studente, per garantire una progettazione condivisa del percorso;
  4. Attivazione di gruppi-classe omogenei di apprendisti, per mantenere anche il valore educativo e relazionale del gruppo.

Il sistema duale non si limita all’alternanza, ma è un modello integrato di formazione e lavoro, in grado di anticipare le esigenze aziendali e promuovere un accompagnamento personalizzato.

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Il tutor come figura educativa e strategica

Un altro pilastro del modello descritto da Pozzi è il tutor formativo, il cui ruolo ha assunto negli anni una valenza sempre più strategica.

Il tutor:

  1. Conosce gli allievi individualmente e ne segue lo sviluppo personale e professionale;
  2. Visita le aziende, dialoga con i tutor aziendali e costruisce una “fiducia educativa” reciproca;
  3. Favorisce il raccordo tra scuola e lavoro, promuovendo la personalizzazione dei percorsi, soprattutto nei casi di fragilità;
  4. Può provenire sia dall’area tecnica sia da quella trasversale, a seconda del profilo e del contesto lavorativo coinvolto.

IFTS e ITS: percorsi diversi per esigenze e obiettivi differenti

Pozzi distingue chiaramente i due percorsi post-diploma:
  1. Gli IFTS sono percorsi brevi (anche 6-7 mesi in apprendistato), molto orientati all’inserimento lavorativo rapido, ideali per chi vuole specializzarsi tecnicamente o riorientarsi.
  2. Gli ITS, invece, offrono una formazione biennale più approfondita, adatta a sviluppare competenze progettuali, gestionali e di coordinamento, con un’uscita al 5° livello EQF.

La corretta comunicazione con le aziende è cruciale: secondo Pozzi, molte imprese devono ancora familiarizzare con le potenzialità offerte da questi titoli, spesso sottovalutati rispetto ai diplomi quinquennali o alle lauree.

I benefici per le aziende: investimento formativo e fidelizzazione

Le aziende che scelgono di aderire a percorsi in apprendistato o in alternanza ottengono vantaggi concreti:

  1. Riduzione dei costi contrattuali: le ore di formazione esterna possono non essere retribuite; quelle interne lo sono solo al 10%;
  2. Risparmio nei processi di selezione, grazie alla formazione in ingresso;
  3. Opportunità di fidelizzare i giovani, formandoli secondo i propri standard;
  4. Possibilità di partecipare attivamente alla formazione delle risorse, valorizzandole anche dal punto di vista umano.

Pozzi sottolinea come sempre più aziende, in particolare nei percorsi IFTS, comprendano il valore strategico dell’apprendistato e adottino incentivi per rendere i percorsi più attrattivi.

Sfide attuali: aggiornamento continuo e nuovi settori professionali

Tra le principali sfide per il futuro della formazione professionale, Pozzi individua:

  1. La formazione continua del corpo docente, che deve aggiornarsi costantemente per rispondere a un mercato in rapida evoluzione;
  2. La sperimentazione permanente: ogni nuova misura (come il duale o la riforma 4+2) comporta l’adattamento del sistema;
  3. L’apertura a nuovi settori professionali (es. motoristica, refrigerazione, trasporti) sulla base dei fabbisogni territoriali;
  4. Il coinvolgimento diretto delle aziende nella progettazione dell’offerta formativa.

In conclusione, Franco Pozzi descrive un sistema in movimento, fondato sull’alleanza educativa tra formazione professionale e impresa. Un modello capace di rinnovarsi, di includere e di offrire a ogni giovane la propria strada per il successo personale e professionale.

→ Guarda l’intervista completa a Franco Pozzi sul canale YouTube di CNOS-FAP Regione Lombardia

Kick-Off a Milano del Corso IFTS “Tecniche per la Manutenzione Avanzata di Impianti Automatizzati”

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Un nuovo percorso formativo per il futuro dell’Industria 4.0: collaborazione tra CNOS-FAP Regione Lombardia, UMANA Spa, ITS Lombardia Meccatronica e le aziende del settore

Il 21 ottobre 2024 ha avuto luogo, presso la sede CNOS-FAP di Milano (Istituto Salesiano S. Ambrogio Milano Opera Don Bosco), l’attesa presentazione del nuovo corso IFTS in Apprendistato Art. 43 dedicato a Tecniche per la manutenzione avanzata di impianti automatizzati. Questo programma di formazione superiore, che prenderà ufficialmente il via il 4 novembre, mira a formare tecnici altamente qualificati in grado di gestire e mantenere impianti meccatronici e automatizzati. Si tratta di una risposta concreta alle crescenti richieste di competenze tecniche avanzate nel contesto dell’Industria 4.0, che vede la crescente integrazione di tecnologie come l’intelligenza artificiale, la robotica e i sistemi di produzione automatizzati.

Il corso nasce dalla collaborazione tra CNOS-FAP Regione Lombardia, ITS Lombardia Meccatronica Academy e Umana SPA, con il supporto di diverse aziende leader del settore. Durante l’evento di presentazione, è stato sottolineato come questo progetto rappresenti un’occasione preziosa per i giovani apprendisti che desiderano costruirsi una carriera solida e di successo nel mondo dell’industria moderna.

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La presentazione ufficiale del corso

Alla cerimonia inaugurale del corso hanno partecipato tutti gli attori che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto innovativo. Per ITS Lombardia Meccatronica Academy, era presente il vice coordinatore Luca Verlato, mentre per Umana SPA hanno partecipato le rappresentanti Elena Boschiroli, Erica Bernuzzi e Isotta Conte. CNOS-FAP Regione Lombardia è stata rappresentata dalla direttrice del Centro di Formazione Professionale di Milano, Angela Castelli, dal coordinatore Sergio Andreoli e dalla tutor Valentina Giancola.

Di particolare rilievo è stata anche la partecipazione di due delle dodici aziende partner del progetto: Federica Scimè e Ezio Anzovino per Silgan Dispensing Systems, con sede a Zibido San Giacomo, e Ilaria Bianchi per Schattdecor di Rosate. Le aziende hanno enfatizzato l’importanza di progetti formativi che uniscono il mondo della scuola a quello del lavoro, creando sinergie virtuose per favorire la crescita e l’integrazione dei giovani nelle dinamiche aziendali.

Un percorso formativo strutturato e avanzato

Il corso IFTS, che rientra nell’Apprendistato Art. 43, si propone di formare tecnici esperti nella manutenzione avanzata di impianti automatizzati, in grado di operare su sistemi meccatronici complessi. Il percorso formativo prevede l’acquisizione di competenze trasversali in diversi ambiti: dalla manutenzione meccanica, elettrica, elettronica, a quella pneumatica e oleodinamica, con un focus particolare sulle tecniche di diagnostica e sull’utilizzo di metodologie preventive e predittive.

Il programma si articolerà su un totale di 900 ore di formazione, suddivise equamente tra 450 ore di didattica in aula e 450 ore di formazione pratica direttamente presso le aziende partner. Grazie a questo approccio, gli studenti potranno apprendere le competenze teoriche e applicarle immediatamente in un contesto lavorativo reale, mettendo alla prova quanto appreso in aula e consolidando le proprie capacità direttamente sul campo.

La centralità dell’Industria 4.0 nel corso

Uno dei temi centrali del corso è la preparazione degli studenti per affrontare le sfide imposte dalla trasformazione digitale e dall’Industria 4.0. Questa nuova fase industriale richiede competenze avanzate nell’integrazione di sistemi automatizzati, nella raccolta e gestione dei dati attraverso sensori intelligenti e nella manutenzione predittiva delle macchine, riducendo così tempi di fermo e costi operativi.

Gli studenti impareranno a utilizzare strumenti di diagnostica all’avanguardia e ad applicare tecniche di manutenzione preventiva e predittiva, che consentono di anticipare eventuali malfunzionamenti e di mantenere gli impianti produttivi sempre efficienti. L’obiettivo è formare professionisti capaci di rispondere con competenza e flessibilità alle richieste di un mercato del lavoro in continua evoluzione, dove l’automazione e la digitalizzazione giocano un ruolo sempre più rilevante.

Le testimonianze delle aziende

Durante l’evento di presentazione, le testimonianze delle aziende partner hanno evidenziato quanto sia cruciale investire nei giovani e nella formazione continua. Federica Scimè di Silgan Dispensing Systems ha sottolineato l’importanza di creare percorsi di inserimento professionale che permettano ai giovani di crescere insieme all’azienda. “La nostra azienda crede fermamente che progetti come questo siano un’opportunità per formare il talento e farlo crescere in un ambiente dinamico e stimolante,” ha dichiarato.

Anche Ilaria Bianchi di Schattdecor ha evidenziato come l’integrazione tra la formazione tecnica e la pratica aziendale rappresenti un elemento fondamentale per il successo dei progetti di apprendimento in apprendistato. “Le competenze che i ragazzi acquisiranno in questo corso saranno decisive per il futuro della nostra azienda e dell’intero settore,” ha affermato Bianchi.

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Le parole chiave del progetto formativo: passione, investimento, sfida e futuro

Durante l’intera giornata di presentazione, quattro parole chiave sono state ripetute più volte dai relatori: passione, investimento, sfida e futuro. Questi concetti rappresentano il cuore del nuovo corso IFTS, che si propone di dare ai giovani non solo competenze tecniche, ma anche la motivazione necessaria per affrontare con successo le sfide che il futuro del mondo industriale riserva.

La passione, intesa come il motore che spinge i giovani a voler imparare e crescere professionalmente, è un aspetto che i formatori e le aziende partner cercano di trasmettere in ogni fase del percorso formativo. L’investimento, invece, è duplice: da un lato quello delle aziende che credono nel potenziale dei ragazzi e nella loro capacità di contribuire alla crescita aziendale; dall’altro, quello degli studenti stessi, che scelgono di investire il proprio tempo e le proprie energie per acquisire competenze di valore.

La sfida è rappresentata dalle nuove tecnologie e dall’evoluzione continua del settore, che richiede professionisti sempre più preparati e flessibili. Infine, il futuro è il vero obiettivo di questo percorso: un futuro di opportunità per i giovani che sapranno cogliere le competenze offerte e metterle a frutto nelle loro carriere.

Una grande opportunità per i giovani e le aziende

Il nuovo corso IFTS in Apprendistato Art. 43 per Tecniche per la Manutenzione Avanzata di Impianti Automatizzati rappresenta quindi un’occasione unica per i giovani che desiderano entrare nel mondo del lavoro con una formazione di alto livello e per le aziende che cercano figure professionali pronte a rispondere alle sfide dell’Industria 4.0. La sinergia tra formazione prifessionale e imprese è alla base di questo progetto, che mira a creare un circolo virtuoso di crescita, innovazione e successo per tutti i partecipanti.

Con l’inizio del corso previsto per il prossimo 4 novembre, il percorso formativo offrirà ai giovani apprendisti gli strumenti necessari per diventare protagonisti del futuro industriale, contribuendo attivamente all’evoluzione del settore meccatronico e automatizzato.

Clerici Lab: innovazione e formazione nella filiera termoidraulica

Clerici Lab: innovazione e formazione nella filiera termoidraulica IFTS Cnos Fap Lombardia

Siglata la collaborazione con CNOS-FAP Regione Lombardia

Il settore della termoidraulica sta per vivere una rivoluzione grazie al lancio di Clerici Lab, il più grande progetto di formazione dedicato a questa filiera mai realizzato in Italia insieme a CNOS-FAP Regione Lombardia. Situato a Brescia, il Clerici Lab promette di fornire competenze tecniche avanzate alle future generazioni di professionisti, grazie all’esperienza e alla leadership di Clerici nel settore idrotermosanitario e arredobagno.

Clerici Lab: innovazione e formazione nella filiera termoidraulica IFTS Cnos Fap Lombardia

Una visione a 360° per il futuro della Termoidraulica

Paolo Clerici, Presidente di Clerici, ha spiegato la visione alla base del progetto: “Vogliamo offrire agli studenti una prospettiva allargata sul mondo della termoidraulica, fornendo loro le competenze necessarie per inserirsi in ogni livello della filiera. Il nostro obiettivo è formare professionisti che possano contribuire significativamente al nostro settore e al mercato del lavoro.” Questa iniziativa sottolinea l’importanza di una formazione tecnica di alta qualità per mantenere competitiva l’industria italiana.

La partnership strategica con CNOS-FAP Regione Lombardia

Uno degli elementi chiave del successo di Clerici Lab è la collaborazione con CNOS-FAP Regione Lombardia, impegnato da anni nell’obiettivo strategico di coprire integralmente le filiere formative dei propri settori professionali, sia direttamente sia attraverso collaborazioni con altri enti e aziende. Simona Tironi, assessore all’istruzione della Regione Lombardia, ha dichiarato: “La formazione è un investimento sul futuro, non solo per i giovani ma anche per le nostre aziende. Questo progetto fornisce loro competenze e capitale umano formato, elementi essenziali per la competitività.” La partnership mira a creare una sinergia tra formazione professionale e industria, garantendo che le competenze acquisite dagli studenti siano immediatamente applicabili nel mondo del lavoro.

Clerici Lab: innovazione e formazione nella filiera termoidraulica IFTS Cnos Fap Lombardia

Il Corso IFTS: un percorso di eccellenza

Un aspetto distintivo del progetto è la creazione di un corso di Formazione Superiore IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore) presso l’Istituto Salesiani Don Bosco di Brescia, dove si trova uno dei cinque centri di formazione professionale di CNOS-FAP Regione Lombardia. Il percorso IFTS sarà realizzato con la titolarità della Fondazione ITS Move, di cui CNOS-FAP Regione Lombardia è socio. Floriano Crotti, Direttore del centro di Brescia, ha spiegato: “A partire da settembre 2024, la collaborazione con Clerici Lab si concretizzerà in un percorso di istruzione e formazione tecnica superiore dedicato a giovani fino a 26 anni. Questo programma mira a formare tecnici specializzati pronti per essere inseriti nei vari comparti produttivi di Clerici.” Il corso rappresenta una straordinaria opportunità per i giovani di accedere a una formazione di alto livello, direttamente collegata alle esigenze del mercato.

Una grande opportunità per le aziende, un vantaggio per la formazione professionale

Clerici Lab offre enormi benefici non solo ai giovani studenti, ma anche alle aziende del settore termoidraulico, logistica e distribuzione. Investire nella formazione di nuovi talenti garantisce un ritorno in termini di competenze specializzate e innovazione. Le scuole professionali possono trarre vantaggio dalla collaborazione con realtà aziendali leader, arricchendo i propri percorsi formativi con contenuti aggiornati e rilevanti per il mercato del lavoro.

Clerici Lab: innovazione e formazione nella filiera termoidraulica IFTS Cnos Fap Lombardia

Un modello di formazione di respiro nazionale

Partendo da Brescia, cuore dell’industria manifatturiera lombarda, il progetto Clerici Lab ha l’obiettivo di estendersi al resto d’Italia, creando un modello replicabile di formazione tecnica e professionale. Questa iniziativa dimostra come la collaborazione tra aziende ed enti di formazione professionale possa generare percorsi educativi di eccellenza, capaci di rispondere alle sfide del mercato del lavoro contemporaneo.

Clerici Lab non è solo un progetto di formazione, ma una visione per il futuro della termoidraulica in Italia. Un’iniziativa che promette di trasformare la formazione professionale e di creare nuove opportunità per giovani e aziende, contribuendo in modo significativo allo sviluppo economico e industriale del Paese.

 

“Logisticamente” evento ai Salesiani di Treviglio

"Logisticamente" evento ai Salesiani di Treviglio - IFTS: la formazione post diploma progettata con le aziende

IFTS: la formazione post diploma progettata con le aziende

Lo scorso 23 maggio si è tenuto presso i Salesiani di Treviglio l’evento “Logisticamente”, organizzato dal polo logistico dell’istituto. L’incontro ha visto la partecipazione di illustri ospiti provenienti dal mondo dell’industria e della formazione.

Il tema centrale dell’evento, moderato da Franco Pozzi, Direttore Generale del CNOS-FAP Regione Lombardia, è stato la “formazione su misura per le aziende“. Durante la giornata, si è discusso approfonditamente dei corsi IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore), un’opportunità preziosa per i ragazzi post-diploma e per le aziende stesse. Questi corsi permettono infatti di progettare percorsi formativi personalizzati, capaci di rispondere in modo preciso alle esigenze delle imprese, favorendo l’inserimento diretto dei giovani nel mondo del lavoro.

Carmelo Fiorito, responsabile della formazione di Roadhouse, ha sottolineato come il percorso progettato e realizzato con il CNOS-FAP Regione Lombardia, seppur positivo, abbia mostrato qualche criticità. In particolare, ha evidenziato che la fascia di età dei ragazzi selezionati non era del tutto adatta per il tipo di figura che l’azienda intendeva inserire. Questo non ha compromesso la positività dell’esperienza, ma ha messo in luce l’importanza di una perfetta coincidenza tra il percorso disegnato e i candidati selezionati.

"Logisticamente" evento ai Salesiani di Treviglio - IFTS: la formazione post diploma progettata con le aziende

Dall’altra parte, Alberto Garavaglia responsabile formazione e sviluppo del gruppo Tesya, ha riportato un’esperienza perfettamente aderente tra candidati e piano di studi, il che ha permesso un tasso di inserimento lavorativo in azienda quasi totale. Quasi tutti i ragazzi che hanno partecipato al corso sono stati assunti, dimostrando l’efficacia di un percorso ben pianificato.

Dopo il diploma di maturità, la specializzazione post diploma che funziona

Entrambi i corsi, organizzati insieme alla formazione professionale dei Salesiani, rispettivamente ad Arese per Roadhouse e a Sesto San Giovanni per Tesya, hanno richiesto un forte impegno nella stesura programmatica del piano di studi. Questo impegno è stato il fulcro della collaborazione tra formazione professionale e aziende, garantendo la buona riuscita dei corsi. Entrambi gli esponenti hanno dichiarato l’ottima esperienza e la volontà di proseguire con iniziative simili in futuro.

"Logisticamente" evento ai Salesiani di Treviglio - IFTS: la formazione post diploma progettata con le aziende

L’evento ha sottolineato l’importanza di una collaborazione stretta tra mondo dell’istruzione e settore produttivo, evidenziando come una formazione mirata e specifica possa rappresentare un vantaggio competitivo tanto per i giovani quanto per le aziende. Logisticamente si è rivelato un momento di confronto costruttivo e di crescita, contribuendo a rafforzare i legami tra formazione professionale e tessuto imprenditoriale locale.

I Salesiani di Treviglio erogano, in seno alla Fondazione ITS Move, anche un corso IFTS ordinamentale in ambito logistico, alla cui edizione 24/25 sono già aperte le iscrizioni.

 

 

 

 

 

 

I ragazzi hanno l’intelligenza nelle mani: IFTS Manutenzione dei sistemi meccatronici per l’industria 4.0

I ragazzi hanno l'intelligenza nelle mani: IFTS Manutenzione dei sistemi meccatronici per l’industria 4.0

Concluso il percorso formativo presso ITS Lombardia Meccatronica: al via gli stage aziendali

Si è concluso con successo il primo tratto formativo del corso IFTS “Manutenzione dei sistemi meccatronici per l’industria 4.0” per 25 giovani presso ITS Lombardia Meccatronica. Questa iniziativa formativa, realizzata in collaborazione con CNOS-FAP Lombardia e Salesiani Sesto San Giovanni, ha rappresentato un’importante opportunità di crescita professionale per i partecipanti. Ora, per questi ragazzi, è tempo di affrontare lo stage nelle rispettive aziende, mettendo in pratica le competenze acquisite durante il corso.

Un corso IFTS all’avanguardia per l’industria 4.0 e la meccatronica

Il corso ha fornito una formazione completa in tecniche di installazione e manutenzione di impianti elettrici civili e industriali, con un focus particolare sui sistemi meccatronici avanzati. In un’epoca in cui l’industria 4.0 è in continua evoluzione, la domanda di professionisti qualificati in grado di gestire sistemi complessi è in costante crescita. Questo corso IFTS rappresenta una risposta formativa all’avanguardia per soddisfare tali esigenze, preparando i tecnici del futuro con competenze specifiche e aggiornate.

I ragazzi hanno l'intelligenza nelle mani: IFTS Manutenzione dei sistemi meccatronici per l’industria 4.0

Obiettivi formativi

Il principale obiettivo del corso IFTS è quello di formare tecnici specializzati in sistemi meccatronici avanzati per l’industria. I partecipanti acquisiscono competenze in vari ambiti, tra cui manutenzione meccanica, elettrica, elettronica, pneumatica e oleodinamica. Le metodologie insegnate seguono i paradigmi dell’industria 4.0, includendo tecniche preventive, predittive e prognostiche. Questo approccio completo permette ai diplomati di affrontare le sfide del settore con una preparazione solida e versatile.

Struttura del corso IFTS

Il corso IFTS ha previsto:

  • 550 ore di formazione teorica e pratica
  • 450 ore di stage presso aziende partner
  • Oltre il 50% delle ore di formazione erogate da specialisti provenienti dal mondo del lavoro
  • 200 ore dedicate al troubleshooting manutentivo e alla ricerca dei guasti in settori come robotica, automazione, sistemi meccatronici, pneumatici, stampaggio e tecnologia dell’aria.

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Competenze e abilità sviluppate nel percorso IFTS

Durante il corso IFTS, gli studenti hanno sviluppato competenze e abilità molto richieste dal mondo del lavoro. In particolare, hanno imparato a:

  •  Analizzare situazioni complesse e rilevare i guasti
  • Studiare e comprendere i metodi di risoluzione dei problemi
  • Progettare graficamente elementi sostitutivi
  • Procedere con interventi di manutenzione o sostituzione di parti guaste

Opportunità professionali di grande livello nella meccatronica

Grazie alla formazione ricevuta, i diplomati del corso possono aspirare a ruoli di grande responsabilità e rilevanza nel settore dell’industria 4.0. Tra le posizioni che potranno ricoprire, vi sono:

  • Manutentore meccatronico di linee e impianti automatizzati
  • Tecnico specializzato in diagnostica e manutenzione predittiva di impianti industriali
  •  Manutentore in attività di service per interventi di installazione di impianti meccatronici
  • Manutentore trasfertista per la manutenzione di sistemi meccatronici dell’industria 4.0

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Un investimento strategico per il futuro

Questo corso IFTS rappresenta una scelta eccellente per chi desidera costruire una carriera nell’ambito dell’Industria 4.0. Grazie alla formazione ricevuta, gli studenti sono equipaggiati con le competenze necessarie per eccellere in un contesto lavorativo sempre più tecnologico e competitivo. L’industria 4.0 richiede professionisti capaci di adattarsi rapidamente alle innovazioni e di gestire con competenza sistemi complessi. La formazione offerta da ITS Lombardia Meccatronica, in collaborazione con CNOS-FAP Lombardia e Salesiani Sesto San Giovanni, rappresenta un investimento strategico per il futuro dei giovani tecnici.

Ringraziamenti ai partner aziendali e istituzionali

Un ringraziamento speciale va alla rete di partner aziendali che ha reso possibile la realizzazione di questo percorso formativo IFTS . Tra questi, ricordiamo:

  •  DGService & DGTech
  • FläktGroup Italy
  • HEIDENHAIN Italy
  • LeanBet
  • Mitsubishi Electric
  • PNEUMAX S.p.a.
  • SKF Group
  • STMicroelectronics Italia
  • TOKBO

Queste aziende hanno contribuito in modo significativo alla formazione degli studenti, offrendo stage e opportunità di apprendimento pratico in ambienti lavorativi reali. La collaborazione con partner di eccellenza garantisce agli studenti un’esperienza formativa di altissimo livello.

Il sostegno della Federazione Nazionale CNOS-FAP e CNOS-FAP Regione Lombardia

Un sentito ringraziamento va anche alla Federazione nazionale CNOS-FAP, che insieme a CNOS-FAP Regione Lombardia hanno fornito supporto in termini di attrezzature e strumenti laboratoriali per la realizzazione di questo corso IFTS. L’impegno della federazione è stato fondamentale per garantire una formazione pratica di qualità, permettendo agli studenti di apprendere direttamente su macchinari e strumenti utilizzati quotidianamente nell’industria.

I ragazzi hanno l'intelligenza nelle mani: IFTS Manutenzione dei sistemi meccatronici per l’industria 4.0

WD-40: un partner di eccellenza

Infine, ringraziamo WD-40 per la fornitura a livello capillare, di prodotti specialistici per gli interventi manutentivi. Il contributo di WD-40 è stato essenziale per garantire agli studenti l’accesso a materiali di alta qualità, indispensabili per la loro formazione pratica.

Conclusioni

Il corso IFTS “Manutenzione dei sistemi meccatronici per l’industria 4.0” rappresenta un esempio eccellente di come la collaborazione tra istituzioni formative e aziende possa creare opportunità concrete di crescita professionale per i giovani. Grazie alla preparazione ricevuta, i 25 diplomati sono pronti a entrare nel mondo del lavoro con competenze solide e aggiornate, contribuendo allo sviluppo dell’industria 4.0. L’impegno di ITS Lombardia Meccatronica, CNOS-FAP Lombardia e Salesiani Sesto San Giovanni dimostra come la formazione possa essere un potente strumento per costruire il futuro, offrendo ai giovani la possibilità di trasformare le loro passioni in professioni di successo.

 

 

 

Futuro e Formazione: incontro a Brescia con Randstad

Scopri i consigli di Randstad sulla preparazione dei colloqui di lavoro e dei curriculum vitae presso il CNOS-FAP di Brescia.

Randstad guida i nostri giovani di Brescia

Nella giornata di mercoledì 10 aprile, presso l’istituto Don Bosco di Brescia, il nostro Centro di formazione professionale CNOS-FAP, ha accolto una sessione formativa ed informativa con l’agenzia di lavoro Randstad. Questo evento si è rivolto agli studenti del quarto e quinto anno, focalizzandosi sulla loro preparazione per una carriera professionale di successo.

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Approcciare bene al mercato del lavoro: CV e colloqui

La sessione si è divisa in due parti essenziali. Nella prima, gli esperti di Randstad hanno enfatizzato l’importanza di un approccio corretto durante i colloqui di lavoro e la preparazione di un curriculum vitae efficace. Attraverso consigli pratici e strategie mirate, gli studenti hanno appreso come presentarsi professionalmente, aumentando così le loro possibilità di successo nel competitivo mercato del lavoro.

Future4Steel: alta formazione per i futuri professionisti

La seconda parte dell’incontro ha messo in luce il programma IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore) e in particolare il progetto Future4Steel, finanziato dalla Regione Lombardia con le doti apprendistato Art.43. Questa iniziativa, promossa da ITS Lombardia Meccatronica  insieme ad Acciaierie Venete SPA,  Asonext Spa, Duferco Travi, Profilati Spa e Feralpi Group, con la collaborazione di Randstad, è stata progettata per formare i giovani come esperti nelle tecniche di installazione e manutenzione di impianti civili e industriali. Il percorso di 800 ore è bilanciato tra teoria e pratica, con un significativo focus su materie come organizzazione aziendale, matematica applicata, e competenze tecniche avanzate quali la robotica e la metrologia.

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Conclusione

Ringraziamo sinceramente Randstad per il suo impegno nell’arricchire l’esperienza educativa dei nostri studenti e per contribuire attivamente alla loro crescita professionale. Questi incontri sono essenziali per sviluppare le competenze dei giovani e per collegare efficacemente il mondo dell’educazione con quello dell’industria, preparando così i leader di domani. Grazie ai nostri studenti per la loro apertura mentale e dedizione verso il futuro professionale.

AEF Lombardia abbraccia la Riforma Valditara

Un nuovo orizzonte nell’istruzione e formazione professionale

L’associazione degli Enti di istruzione e formazione professionale AEF Lombardia, di cui CNOS-FAP Regione Lombardia è membro, si appresta a rivoluzionare i percorsi formativi con l’avvio della “Riforma Valditara” per l’anno scolastico 2024-25. Questo passo rappresenta un traguardo significativo per il sistema educativo lombardo, noto per la sua qualità e capacità innovativa.

La riforma introduce un percorso formativo avanzato, permettendo agli studenti, dopo il diploma quadriennale, di proseguire direttamente con i percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (ITS Academy). Tale riforma potrà permettere di accedere agli esami di maturità, facilitando così il passaggio verso ulteriori studi universitari.

Il Decreto Ministeriale del 7 dicembre 2023, che anticipa il Disegno di Legge S.924, è stato prontamente adottato dalla Regione Lombardia, pioniera in Italia in questa sperimentazione. Questa iniziativa si configura come un potenziamento della formazione tecnico-professionale, mirando a fornire agli studenti una solida base culturale, un legame sempre più stretto con il mondo del lavoro e una maggiore flessibilità nei percorsi formativi.

Diego Montrone, Presidente di AEF Lombardia, esprime orgoglio per il ruolo attivo dell’associazione nella definizione di questa riforma. Il presidente ha sottolineato l’importanza di un quadro normativo che supporti i giovani e valorizzi l’alta qualità formativa della regione, che coinvolge quasi 70.000 giovani all’anno.

L’Assessore alla formazione e lavoro di Regione Lombardia, Simona Tironi, evidenzia l’importanza strategica di questa filiera nella realizzazione degli obiettivi regionali e nell’implementazione della riforma. L’assessore sottolinea la necessità di un approccio proattivo e cooperativo per il successo di questa sperimentazione.

Con le iscrizioni aperte dal 18 gennaio al 10 febbraio 2024, AEF Lombardia si impegna a offrire percorsi personalizzati e di alta qualità, arricchiti dalle nuove opportunità offerte dalla riforma, inclusa la prosecuzione degli studi negli ITS e l’esame di maturità al quarto anno.