Per il secondo anno consecutivo, il corso Operatore CNC a Milano nel nostro centro di formazione, sviluppato in collaborazione con Generation Italy, offre una straordinaria opportunità di formazione per chi desidera specializzarsi nella programmazione e gestione di macchine a controllo numerico (CNC). Questo percorso formativo si distingue per l’integrazione di conoscenze informatiche e abilità tecniche, necessarie per operare efficacemente nel settore manifatturiero.
Obiettivi del corso
L’obiettivo principale del corso è formare figure altamente specializzate, capaci di svolgere una serie di compiti complessi e articolati. Gli Operatori CNC sono fondamentali per il processo produttivo, garantendo il funzionamento ottimale delle macchine a controllo numerico. Tra le loro mansioni si includono:
Lettura e interpretazione del disegno di progetto
Programmazione CNC delle istruzioni
Predisposizione dei materiali
Definizione del ciclo di lavoro
Messa in esecuzione della macchina
Controllo del processo e correzione di eventuali errori
Manutenzione delle macchine
Struttura del corso Operatore CNC
Il corso, della durata di 120 ore, è suddiviso in una parte teorica e una pratica. La parte teorica viene erogata a distanza, consentendo ai partecipanti di acquisire le basi teoriche comodamente da casa. La parte pratica, invece, si svolge presso il nostro Centro di Formazione Professionale di Milano, dove i partecipanti possono applicare concretamente le conoscenze acquisite. Il corso terminerà il 15 luglio.
La classe di quest’anno
Quest’anno, la classe è composta da 20 partecipanti, incluse 3 ragazze, riflettendo l’impegno del corso nella promozione della diversità di genere in un settore tradizionalmente dominato dagli uomini. Questa composizione variegata non solo arricchisce l’ambiente di apprendimento, ma dimostra anche che il settore manifatturiero può offrire opportunità di carriera gratificante per tutti.
Competenze acquisite
Il corso CNC offre ai partecipanti le competenze necessarie per operare su macchine utensili a controllo numerico. Tra queste competenze si annoverano:
Corretta lettura dei disegni CAD o 3D
Programmazione in codice ISO delle istruzioni per le macchine CNC
Realizzazione di componenti meccaniche per il settore manifatturiero
Queste abilità sono cruciali per diventare un Operatore CNC competente e ricercato nel mondo del lavoro, in particolare nel settore manifatturiero, dove la specializzazione e la capacità di utilizzare tecnologie avanzate sono sempre più richieste.
Opportunità lavorative
Il percorso formativo offerto dal corso CNC mira a fornire nuove opportunità lavorative ai partecipanti. Grazie alle competenze acquisite, gli Operatori CNC possono diventare figure altamente richieste nel mercato del lavoro. Il settore manifatturiero, in particolare, richiede sempre più professionisti qualificati in grado di utilizzare tecnologie avanzate per migliorare i processi produttivi e aumentare l’efficienza.
La partnership con Generation Italy
La collaborazione con Generation Italy è uno degli elementi distintivi di questo corso. Generation Italy è un’organizzazione nota per il suo impegno nel promuovere programmi di formazione che rispondano alle esigenze del mercato del lavoro. Questa partnership garantisce che il corso sia sempre aggiornato con le ultime tecnologie e metodologie, offrendo ai partecipanti una formazione di alta qualità e direttamente applicabile nel mondo del lavoro.
Conclusioni
Il Corso Operatore CNC a Milano, rappresenta un’opportunità unica per chi desidera entrare nel settore manifatturiero con una preparazione solida e specializzata. La combinazione di formazione teorica e pratica, l’attenzione alla diversità e l’impegno verso l’innovazione tecnologica rendono questo corso una scelta eccellente per chiunque voglia sviluppare una carriera come Operatore CNC.
Partecipare a questo corso significa non solo acquisire competenze tecniche avanzate, ma anche diventare parte di una comunità di professionisti pronti ad affrontare le sfide del settore manifatturiero moderno. Con la fine del corso prevista per il 15 luglio, i partecipanti saranno pronti a entrare nel mercato del lavoro con un profilo professionale altamente competitivo e richiesto.
Nell’attuale panorama economico, una delle sfide più grandi è ridurre il mismatch tra domanda e offerta nel mercato del lavoro. Questo problema è particolarmente acuto in settori che richiedono competenze tecniche specializzate, come la meccatronica. Tuttavia, esistono esempi virtuosi di collaborazione tra istituzioni educative e imprese che stanno lavorando per colmare questo gap. Un esempio significativo è quello di Sesto San Giovanni, dove l’ITS Lombardia Meccatronica (con CNOS-FAP Regione Lombardia tra i soci fondatori) e il gruppo Tesya hanno creato una partnership innovativa per formare tecnici specializzati, rispondendo così alle esigenze del mercato.
La collaborazione tra Tesya e ITS Lombardia Meccatronica
Tesya è un gruppo internazionale composto da 25 società distribuite in 15 Paesi, specializzato in servizi per le costruzioni e la logistica. L’azienda ha riconosciuto la necessità di avere un vivaio di tecnici qualificati per sostenere la sua crescita e innovazione. Per questo motivo, ha avviato il corso di formazione IFTS in apprendistato art.43 denominato StartTech. Il programma, che ha già concluso con successo la prima edizione, si prepara a iniziare una seconda tornata nel prossimo autunno.
Contrastare la disoccupazione giovanile
In Italia, i giovani fanno ancora fatica a inserirsi nel mondo del lavoro: è quanto emerge dalle ultime rilevazioni Istat, che indicano il tasso di disoccupazione giovanile al 20,1%, un valore ancora alto se confrontato con la media europea. Anche per contrastare questa tendenza, il Gruppo Tesya ha promosso un percorso formativo teorico-pratico, lo StarTech. Partito il 16 ottobre 2023, il programma ha formato giovani talenti, dando loro la possibilità di apprendere il lavoro di tecnico specializzato e di stabilizzarsi sin da subito a livello professionale. Con la conclusione del primo corso IFTS art.43, i 18 neodiplomati che hanno partecipato al programma hanno ricevuto un “Certificato di specializzazione tecnica superiore” (corrispondente al livello IV del Quadro europeo) e una lettera di assunzione, che permetterà loro di inserirsi nel mondo del lavoro.
StartTech: formazione d’aula, formazione on the job, lavoro in azienda
I 18 ragazzi saranno assunti da tutte le società del Gruppo Tesya, Cgt, CgtTrucks, Cls e Cgte, con contratto del commercio e la qualifica di tecnico assistenza. Lo scopo di StarTech non è solo contrastare la disoccupazione giovanile, ma anche accompagnare alcuni giovani alla professione di tecnico meccatronico industriale, con contenuti legati anche alla figura di tecnico meccatronico marino. Questi due profili sono tra i tecnici specializzati più ricercati dal mercato, ma spesso difficili da reperire dalle aziende. In Italia, secondo le recenti stime del Sistema informativo Excelsior realizzato da Unioncamere e Anpal, è difficile reperire il 47,8% del personale ricercato dalle aziende: tra i profili di più difficile reperimento, Unioncamere e Anpal segnalano, a marzo, proprio quello degli operai specializzati (64,6%) e dei tecnici (54,2%).
Il programma formativo StarTech è stato disegnato congiuntamente con la Federazione Nazionale Cnos-Fap, il Cnos-Fap Lombardia, ITS Lombardia Meccatronica di Sesto San Giovanni e GiGroup, che si è occupata anche della ricerca e della selezione dei partecipanti. Il programma ha previsto un’alternanza tra ore di formazione d’aula, formazione on the job e affiancamento al lavoro in azienda, finanziate dalla Regione Lombardia con la modalità prevista per l’apprendistato art. 43 D.Lgs 81/2015, per un totale di 860 ore.
Obiettivi e metodologie
Andrea Camera, direttore delle risorse umane del gruppo Tesya, spiega l’obiettivo del programma: “Partendo dall’apprendimento dei processi di produzione, dei metodi e strumenti di diagnostica, dei software di manutenzione 4.0, gli studenti hanno acquisito competenze in tecnologie e tecniche di installazione e manutenzione di sistemi meccanici, elettrici ed elettronici, fino alle basi dell’automazione integrata“. Questo approccio integrato mira a fornire agli studenti non solo le conoscenze teoriche, ma anche le competenze pratiche necessarie per affrontare le sfide del mercato del lavoro.
L’ITS Lombardia Meccatronica: un modello di successo
Raffaele Crippa, direttore dell’ITS Lombardia Meccatronica guida con determinazione una delle scuole più grandi e dinamiche d’Italia. Con sette sedi in altrettante province e circa 700 studenti impegnati in una trentina di percorsi formativi diversi, l’istituto ha già sfornato oltre un migliaio di diplomati in dieci anni di attività. “È finito il tempo degli studi di serie A e di serie B. Si tratta di formare e stimolare profili professionali diversi ma tutti indispensabili per le filiere economiche“, afferma Crippa.
La collaborazione con le imprese
La collaborazione tra l’ITS Lombardia Meccatronica e le imprese è al centro del modello educativo dell’istituto. “Un ITS non ha senso se non è inserito nel suo territorio“, spiega Crippa. Le sette sedi dell’istituto hanno peculiarità diverse legate ai rispettivi contesti locali e collaborano complessivamente con circa 500 aziende. Questa rete agisce da incubatore di domanda e offerta di formazione per le competenze richieste dal mercato del lavoro. Le imprese comunicano le loro esigenze e l’ITS crea corsi di formazione su misura per rispondere a queste necessità.
La formazione sul campo
Uno degli elementi chiave del modello educativo dell’ITS Lombardia Meccatronica è la formazione sul campo. Le imprese partecipano attivamente alla formazione degli studenti, entrando nelle scuole per fare docenze e offrendo stage e tirocini. Gli studenti trascorrono almeno il 30% del loro tempo formativo nelle aziende, imparando direttamente sul campo le competenze necessarie. Questo approccio bilanciato tra studio e lavoro, utilizzato anche nel progetto con Tesya, include l’apprendistato finalizzato al titolo di studio, che consente una formazione equamente suddivisa tra tempo a scuola e tempo in azienda.
In sintesi, l’ITS Lombardia Meccatronica e il programma formativo IFTS art.43 con Tesya rappresentano un modello di successo per affrontare le sfide del mismatch nel mercato del lavoro, creando tecnici altamente qualificati attraverso una stretta collaborazione tra scuole e imprese.
Nel campo dell’istruzione, le opportunità di crescita professionale e di scambio culturale sono essenziali per il miglioramento continuo delle pratiche didattiche. Dal 22 al 26 maggio 2024, Evelin Battistel, referente Formazione Continua e progettista del CNOS-FAP Regione Lombardia, ha avuto l’opportunità di partecipare a un’esperienza di Job Shadowing presso la scuola Prizma di Izegem, situata nelle Fiandre occidentali del Belgio. Questo progetto, promosso dal programma Erasmus+ e gestito dal CNOS-FAP nazionale, ha fornito un’occasione unica per osservare e apprendere nuove metodologie di insegnamento in un contesto internazionale.
Il sistema educativo delle Fiandre e la scuola Prizma
La scuola Prizma fa parte di una rete di istituti cattolici che si distingue per l’innovazione e l’inclusività nel sistema educativo. Izegem, una cittadina situata vicino a Bruxelles, ha offerto ad Evelin Battistel un ambiente accogliente e stimolante dove poter osservare da vicino le pratiche educative adottate nelle Fiandre. Il sistema scolastico delle Fiandre è rinomato per la sua attenzione personalizzata agli studenti e l’adozione di tecnologie avanzate nel processo di insegnamento.
Metodologie innovative e progetti educativi
Durante la settimana di Job Shadowing, Evelin ha avuto l’opportunità di esplorare diverse metodologie didattiche innovative. Tra i progetti più interessanti, spiccano quelli rivolti agli studenti a rischio di dispersione scolastica, come l’utilizzo di Minecraft per coinvolgere i ragazzi in attività educative e laboratori che integrano l’Intelligenza Artificiale nel supporto all’insegnamento delle materie scolastiche. Questi progetti dimostrano come le tecnologie moderne possano essere utilizzate efficacemente per catturare l’interesse degli studenti e facilitare l’apprendimento.
Un altro aspetto rilevante dell’esperienza di Job Shadowing è stato l’osservazione di iniziative dedicate agli studenti con difficoltà linguistiche. La scuola Prizma ha sviluppato un progetto specifico per alunni stranieri non madrelingua, fornendo un supporto linguistico personalizzato per facilitare l’integrazione e il successo scolastico di questi studenti. Questo progetto rappresenta un esempio di come l’educazione possa essere inclusiva e attenta alle esigenze di tutti gli studenti.
L’importanza dell’esperienza Job Shadowing
Il Job Shadowing è una forma di apprendimento professionale che consente agli insegnanti di osservare le pratiche didattiche in uso in altri paesi e di acquisire competenze e conoscenze che possono essere implementate nelle proprie istituzioni. Questa esperienza ha permesso ad Evelin Battistel di raccogliere idee e strategie che potranno essere adattate e applicate nel contesto italiano, migliorando ulteriormente la qualità dei progetti proposti all’interno del CNOS-FAP Regione Lombardia.
Inoltre, il Job Shadowing favorisce la collaborazione internazionale tra personale e docenti, creando una rete di contatti e scambi che arricchiscono il bagaglio professionale di ogni partecipante. L’obiettivo reciproco è sempre quello di acquisire “best practices” per migliorare concretamente le progettualità e le attività didattiche proposte.
Un’esperienza di crescita personale e professionale
Le mobilità Erasmus sono esperienze che arricchiscono non solo dal punto di vista professionale, ma anche personale. Tutti i partecipanti hanno avuto l’opportunità di immergersi nella cultura belga, apprezzando le differenze e similitudini con il sistema educativo italiano. Questo tipo di esperienza permette al personale coinvolto di allargare i propri orizzonti, scoprire nuove prospettive e tornare a casa con un rinnovato entusiasmo e nuove idee da mettere in pratica.
L’esperienza di Job Shadowing di Evelin Battistel e degli altri partecipanti provenienti dai vari centri di formazione professionale del CNOS-FAP Nazionale, presso la scuola Prizma di Izegem, rappresenta un esempio concreto di come i programmi Erasmus+ possano contribuire significativamente allo sviluppo professionale del personale e degli insegnanti e al miglioramento dei sistemi educativi. Le metodologie innovative, i progetti inclusivi e l’attenzione personalizzata agli studenti osservati durante questa settimana sono elementi preziosi che potranno essere integrati nel contesto italiano, arricchendo le progettualità future e l’offerta formativa, migliorando l’esperienza educativa degli studenti.
Evelin Battistel, con il suo entusiasmo e la sua dedizione, ha portato a casa un bagaglio di conoscenze e competenze che, senza dubbio, avranno un impatto positivo sulla sua attività professionale e su quella dei suoi colleghi.
I centri di formazione partecipanti
I centri di formazione che hanno partecipato a questa esperienza includono il Centro di Formazione AFP di Dronero e di Cuneo, il Centro di Formazione Salesiani Castel De’ Britti, l’AFP Patronato San Vincenzo oltre al CNOS-FAP Regione Lombardia. Questi centri di formazione professionale, rappresentati dai loro rispettivi docenti e professionisti, hanno avuto l’opportunità di collaborare, condividere esperienze e apprendere nuove metodologie che contribuiranno al miglioramento dell’offerta formativa in Italia.
La visione per il futuro
Guardando al futuro, l’esperienza di Job Shadowing a Izegem costituisce un modello da seguire per ulteriori iniziative di scambio e collaborazione. L’obiettivo è quello di continuare a promuovere opportunità di mobilità per docenti e studenti, al fine di arricchire il panorama educativo e favorire una formazione sempre più inclusiva e innovativa. La partecipazione a programmi come Erasmus+ deve essere vista non solo come un’occasione di crescita individuale, ma come un investimento nel futuro dell’istruzione.
In conclusione, la partecipazione ai programmi di mobilità come Erasmus+ è un’opportunità imperdibile per tutti i docenti che desiderano migliorare le proprie competenze e contribuire al progresso dell’istruzione nei propri paesi. Evelin Battistel, con il suo impegno e la sua passione, ha dimostrato come un’esperienza di Job Shadowing possa avere un impatto positivo duraturo, arricchendo non solo il bagaglio professionale dei docenti, ma anche la qualità dell’istruzione offerta agli studenti.
Siglata la collaborazione con CNOS-FAP Regione Lombardia
Il settore della termoidraulica sta per vivere una rivoluzione grazie al lancio di Clerici Lab, il più grande progetto di formazione dedicato a questa filiera mai realizzato in Italia insieme a CNOS-FAP Regione Lombardia. Situato a Brescia, il Clerici Lab promette di fornire competenze tecniche avanzate alle future generazioni di professionisti, grazie all’esperienza e alla leadership di Clerici nel settore idrotermosanitario e arredobagno.
Una visione a 360° per il futuro della Termoidraulica
Paolo Clerici, Presidente di Clerici, ha spiegato la visione alla base del progetto: “Vogliamo offrire agli studenti una prospettiva allargata sul mondo della termoidraulica, fornendo loro le competenze necessarie per inserirsi in ogni livello della filiera. Il nostro obiettivo è formare professionisti che possano contribuire significativamente al nostro settore e al mercato del lavoro.” Questa iniziativa sottolinea l’importanza di una formazione tecnica di alta qualità per mantenere competitiva l’industria italiana.
La partnership strategica con CNOS-FAP Regione Lombardia
Uno degli elementi chiave del successo di Clerici Lab è la collaborazione con CNOS-FAP Regione Lombardia, impegnato da anni nell’obiettivo strategico di coprire integralmente le filiere formative dei propri settori professionali, sia direttamente sia attraverso collaborazioni con altri enti e aziende. Simona Tironi, assessore all’istruzione della Regione Lombardia, ha dichiarato: “La formazione è un investimento sul futuro, non solo per i giovani ma anche per le nostre aziende. Questo progetto fornisce loro competenze e capitale umano formato, elementi essenziali per la competitività.” La partnership mira a creare una sinergia tra formazione professionale e industria, garantendo che le competenze acquisite dagli studenti siano immediatamente applicabili nel mondo del lavoro.
Il Corso IFTS: un percorso di eccellenza
Un aspetto distintivo del progetto è la creazione di un corso di Formazione SuperioreIFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore) presso l’Istituto Salesiani Don Bosco di Brescia, dove si trova uno dei cinque centri di formazione professionale di CNOS-FAP Regione Lombardia. Il percorso IFTS sarà realizzato con la titolarità della Fondazione ITS Move, di cui CNOS-FAP Regione Lombardia è socio. Floriano Crotti, Direttore del centro di Brescia, ha spiegato: “A partire da settembre 2024, la collaborazione con Clerici Lab si concretizzerà in un percorso di istruzione e formazione tecnica superiore dedicato a giovani fino a 26 anni. Questo programma mira a formare tecnici specializzati pronti per essere inseriti nei vari comparti produttivi di Clerici.” Il corso rappresenta una straordinaria opportunità per i giovani di accedere a una formazione di alto livello, direttamente collegata alle esigenze del mercato.
Una grande opportunità per le aziende, un vantaggio per la formazione professionale
Clerici Lab offre enormi benefici non solo ai giovani studenti, ma anche alle aziende del settore termoidraulico, logistica e distribuzione. Investire nella formazione di nuovi talenti garantisce un ritorno in termini di competenze specializzate e innovazione. Le scuole professionali possono trarre vantaggio dalla collaborazione con realtà aziendali leader, arricchendo i propri percorsi formativi con contenuti aggiornati e rilevanti per il mercato del lavoro.
Un modello di formazione di respiro nazionale
Partendo da Brescia, cuore dell’industria manifatturiera lombarda, il progetto Clerici Lab ha l’obiettivo di estendersi al resto d’Italia, creando un modello replicabile di formazione tecnica e professionale. Questa iniziativa dimostra come la collaborazione tra aziende ed enti di formazione professionale possa generare percorsi educativi di eccellenza, capaci di rispondere alle sfide del mercato del lavoro contemporaneo.
Clerici Lab non è solo un progetto di formazione, ma una visione per il futuro della termoidraulica in Italia. Un’iniziativa che promette di trasformare la formazione professionale e di creare nuove opportunità per giovani e aziende, contribuendo in modo significativo allo sviluppo economico e industriale del Paese.
IFTS: la formazione post diploma progettata con le aziende
Lo scorso 23 maggio si è tenuto presso i Salesiani di Treviglio l’evento “Logisticamente”, organizzato dal polo logistico dell’istituto. L’incontro ha visto la partecipazione di illustri ospiti provenienti dal mondo dell’industria e della formazione.
Il tema centrale dell’evento, moderato da Franco Pozzi, Direttore Generale del CNOS-FAP Regione Lombardia, è stato la “formazione su misura per le aziende“. Durante la giornata, si è discusso approfonditamente dei corsi IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore), un’opportunità preziosa per i ragazzi post-diploma e per le aziende stesse. Questi corsi permettono infatti di progettare percorsi formativi personalizzati, capaci di rispondere in modo preciso alle esigenze delle imprese, favorendo l’inserimento diretto dei giovani nel mondo del lavoro.
Carmelo Fiorito, responsabile della formazione di Roadhouse, ha sottolineato come il percorso progettato e realizzato con il CNOS-FAP Regione Lombardia, seppur positivo, abbia mostrato qualche criticità. In particolare, ha evidenziato che la fascia di età dei ragazzi selezionati non era del tutto adatta per il tipo di figura che l’azienda intendeva inserire. Questo non ha compromesso la positività dell’esperienza, ma ha messo in luce l’importanza di una perfetta coincidenza tra il percorso disegnato e i candidati selezionati.
Dall’altra parte, Alberto Garavaglia responsabile formazione e sviluppo del gruppo Tesya, ha riportato un’esperienza perfettamente aderente tra candidati e piano di studi, il che ha permesso un tasso di inserimento lavorativo in azienda quasi totale. Quasi tutti i ragazzi che hanno partecipato al corso sono stati assunti, dimostrando l’efficacia di un percorso ben pianificato.
Dopo il diploma di maturità, la specializzazione post diploma che funziona
Entrambi i corsi, organizzati insieme alla formazione professionale dei Salesiani, rispettivamente ad Arese per Roadhouse e a Sesto San Giovanni per Tesya, hanno richiesto un forte impegno nella stesura programmatica del piano di studi. Questo impegno è stato il fulcro della collaborazione tra formazione professionale e aziende, garantendo la buona riuscita dei corsi. Entrambi gli esponenti hanno dichiarato l’ottima esperienza e la volontà di proseguire con iniziative simili in futuro.
L’evento ha sottolineato l’importanza di una collaborazione stretta tra mondo dell’istruzione e settore produttivo, evidenziando come una formazione mirata e specifica possa rappresentare un vantaggio competitivo tanto per i giovani quanto per le aziende. Logisticamente si è rivelato un momento di confronto costruttivo e di crescita, contribuendo a rafforzare i legami tra formazione professionale e tessuto imprenditoriale locale.
I Salesiani di Treviglio erogano, in seno alla Fondazione ITS Move, anche un corso IFTS ordinamentale in ambito logistico, alla cui edizione 24/25 sono già aperte le iscrizioni.
Cittadinanza attiva e innovazione per i nostri allievi di Arese
Nei giorni scorsi, gli studenti di Quarta del centro di formazione di Arese del CNOS FAP Regione Lombardia hanno avuto l’opportunità di entrare in contatto diretto con alcune delle realtà di volontariato più significative del territorio. Questo percorso educativo, mirato a sensibilizzare i giovani sul tema della cittadinanza attiva, si è concluso con una serie di incontri che hanno messo in luce diversi modi di impegnarsi nella società.
Un incontro con il volontariato locale
Gli studenti, suddivisi in gruppi, hanno incontrato rappresentanti di diverse associazioni di volontariato, tra cui la Caritas parrocchiale, la Cooperativa Nazareth, l’AVIS, la Misericordia di Arese, i City Angels di Monza e il Servizio Civile. Ogni incontro è stato un’occasione preziosa per ascoltare testimonianze dirette di persone che dedicano il loro tempo per la promozione della cittadinanza attiva e le loro energie al servizio degli altri.
Gli studenti hanno avuto modo di riflettere su tematiche come l’inclusione sociale, la solidarietà, la cittadinanza attiva e l’importanza del contributo personale per il benessere della comunità. Questi incontri hanno fornito un quadro variegato e concreto delle molteplici forme di impegno civile, mostrando come ogni individuo possa fare la differenza.
Ultimi preparativi per gli esami
Con questa giornata, si conclude un intenso percorso formativo dedicato alla cittadinanza attiva, che ha visto gli studenti confrontarsi con realtà diverse e stimolanti. Ora, per i ragazzi, è tempo di concentrarsi sull’ultima settimana di formazione prima di affrontare gli Esami per il Diploma. Questo periodo di studio intenso rappresenta la fase finale di un anno scolastico ricco di esperienze significative e formative.
Visita a Xylexpo: innovazione nel settore legno
Parallelamente, gli studenti e le studentesse del settore Legno-Mobili hanno partecipato a un’importante visita didattica a Xylexpo, la fiera internazionale di riferimento per la lavorazione del legno e l’industria del mobile. Tenutasi nei padiglioni della Fiera di Rho-Pero, questa manifestazione ha offerto ai giovani l’opportunità di vedere da vicino l’innovazione nel legno le tecnologie più avanzate del settore.
Durante la visita, gli studenti hanno potuto osservare le ultime innovazioni in termini di soluzioni, tecnologie, utensili e attrezzature per la lavorazione del legno. Xylexpo, riconosciuta a livello mondiale per l’alta tecnologia, ha presentato le novità che caratterizzeranno il futuro dell’industria del mobile.
Una giornata all’insegna della tecnologia e del futuro professionale
Questa esperienza si è rivelata estremamente formativa, offrendo agli allievi una panoramica sulla innovazione tecnologica, sulle sfide e le opportunità che li attendono nel mondo del lavoro. La possibilità di interagire con professionisti del settore e vedere applicate le tecnologie più recenti ha permesso agli studenti di comprendere meglio le competenze e le conoscenze necessarie per diventare operatori del mobile di successo.
Conclusioni
Le attività recenti del nostro centro di formazione professionale di Arese del CNOS FAP Regione Lombardia dimostrano l’impegno costante nel fornire agli studenti esperienze educative che vanno oltre la semplice teoria. Sia attraverso il confronto con realtà di volontariato che promuovono la cittadinanza attiva che tramite l’esplorazione delle innovazioni tecnologiche del proprio settore, i giovani sono stati stimolati a crescere come cittadini consapevoli e professionisti preparati. Ora, con gli esami all’orizzonte, sono pronti a mettere alla prova le competenze acquisite e a guardare con fiducia al futuro.
Un evento di successo per gli studenti della Formazione Professionale
Mercoledì 15 maggio, presso l’Istituto Don Bosco Brescia, si è tenuto un evento organizzato da Randstad Italia in collaborazione con CNOS-FAP Regione Lombardia. Uno Speed Date tra i nostri giovani diplomandi e le aziende del territorio bresciano interessate ad assumere e formare nuovi talenti. Questa iniziativa, fortemente sostenuta da Randstad Italia, ha visto la partecipazione entusiasta di 45 studenti e numerose aziende leader del settore.
Obiettivo dello Speed Date
L’iniziativa è nata con l’intento di facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, in un contesto che ha permesso ai giovani di conoscere da vicino le realtà aziendali presenti e di presentare le proprie competenze e aspirazioni. Lo Speed Date si è rivelato uno strumento efficace per avvicinare i giovani diplomandi al mondo del lavoro, consentendo loro di fare i primi passi verso una carriera professionale di successo.
Il format dell’evento Speed Date – Randstad Italia
L’evento si è svolto con un format semplice ma estremamente efficace. Ogni studente ha avuto a disposizione 5 minuti per un colloquio individuale con i rappresentanti delle aziende presenti. Questo breve lasso di tempo ha permesso di creare un’interazione dinamica e stimolante, favorendo un confronto diretto tra i giovani e i professionisti del settore. L’obiettivo era quello di far emergere le competenze dei ragazzi e di fornire loro una visione concreta del mondo del lavoro.
Questo evento ha rappresentato anche un’importante opportunità per presentare i corsi IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore) che partiranno a settembre. Questi corsi di Formazione Superiore, realizzati in collaborazione con le aziende coinvolte, offrono ai giovani diplomati la possibilità di continuare a formarsi lavorando. L’incontro con le aziende ha permesso ai ragazzi di avere una visione chiara delle opportunità di crescita professionale e di valutare le diverse possibilità di carriera offerte dai corsi IFTS.
Il feedback di studenti e aziende
Alla fine dell’evento Speed Date, sia gli studenti che le aziende hanno espresso grande soddisfazione per il format e per l’entusiasmo mostrato da tutti gli attori coinvolti. Gli studenti hanno apprezzato la possibilità di confrontarsi direttamente con i rappresentanti aziendali, acquisendo una maggiore consapevolezza delle proprie capacità e delle aspettative del mercato del lavoro. Le aziende, dal canto loro, hanno avuto l’opportunità di conoscere giovani motivati e preparati, potenziali risorse per il futuro.
Un futuro di collaborazione
Lo Speed Date organizzato da Randstad Italia a Brescia si è concluso con un grande successo e ha gettato le basi per future collaborazioni tra formazione professionale e aziende. Questo evento rappresenta un modello virtuoso di come l’interazione tra istituzioni formative e mondo del lavoro possa generare opportunità concrete per i giovani, aiutandoli a inserirsi nel mercato del lavoro con competenze adeguate e una visione chiara del proprio percorso professionale.
Conclusioni
In conclusione, lo Speed Date di Brescia è stato un evento significativo che ha permesso di mettere in contatto diretto i nostri giovani con le realtà aziendali del territorio. Grazie a Randstad Italia e alla partecipazione attiva delle aziende coinvolte, i ragazzi hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con il mondo del lavoro. I nostri ragazzi hanno quindi potuto esplorare le proprie potenzialità e prepararsi al meglio per il futuro. Un’iniziativa che certamente verrà replicata in futuro, continuando a rappresentare un ponte tra formazione e occupazione.
Concluso il percorso formativo presso ITS Lombardia Meccatronica: al via gli stage aziendali
Si è concluso con successo il primo tratto formativo del corso IFTS “Manutenzione dei sistemi meccatronici per l’industria 4.0” per 25 giovani presso ITS Lombardia Meccatronica. Questa iniziativa formativa, realizzata in collaborazione con CNOS-FAP Lombardia e Salesiani Sesto San Giovanni, ha rappresentato un’importante opportunità di crescita professionale per i partecipanti. Ora, per questi ragazzi, è tempo di affrontare lo stage nelle rispettive aziende, mettendo in pratica le competenze acquisite durante il corso.
Un corso IFTS all’avanguardia per l’industria 4.0 e la meccatronica
Il corso ha fornito una formazione completa in tecniche di installazione e manutenzione di impianti elettrici civili e industriali, con un focus particolare sui sistemi meccatronici avanzati. In un’epoca in cui l’industria 4.0 è in continua evoluzione, la domanda di professionisti qualificati in grado di gestire sistemi complessi è in costante crescita. Questo corso IFTS rappresenta una risposta formativa all’avanguardia per soddisfare tali esigenze, preparando i tecnici del futuro con competenze specifiche e aggiornate.
Obiettivi formativi
Il principale obiettivo del corso IFTS è quello di formare tecnici specializzati in sistemi meccatronici avanzati per l’industria. I partecipanti acquisiscono competenze in vari ambiti, tra cui manutenzione meccanica, elettrica, elettronica, pneumatica e oleodinamica. Le metodologie insegnate seguono i paradigmi dell’industria 4.0, includendo tecniche preventive, predittive e prognostiche. Questo approccio completo permette ai diplomati di affrontare le sfide del settore con una preparazione solida e versatile.
Struttura del corso IFTS
Il corso IFTS ha previsto:
550 ore di formazione teorica e pratica
450 ore di stage presso aziende partner
Oltre il 50% delle ore di formazione erogate da specialisti provenienti dal mondo del lavoro
200 ore dedicate al troubleshooting manutentivo e alla ricerca dei guasti in settori come robotica, automazione, sistemi meccatronici, pneumatici, stampaggio e tecnologia dell’aria.
Competenze e abilità sviluppate nel percorso IFTS
Durante il corso IFTS, gli studenti hanno sviluppato competenze e abilità molto richieste dal mondo del lavoro. In particolare, hanno imparato a:
Analizzare situazioni complesse e rilevare i guasti
Studiare e comprendere i metodi di risoluzione dei problemi
Progettare graficamente elementi sostitutivi
Procedere con interventi di manutenzione o sostituzione di parti guaste
Opportunità professionali di grande livello nella meccatronica
Grazie alla formazione ricevuta, i diplomati del corso possono aspirare a ruoli di grande responsabilità e rilevanza nel settore dell’industria 4.0. Tra le posizioni che potranno ricoprire, vi sono:
Manutentore meccatronico di linee e impianti automatizzati
Tecnico specializzato in diagnostica e manutenzione predittiva di impianti industriali
Manutentore in attività di service per interventi di installazione di impianti meccatronici
Manutentore trasfertista per la manutenzione di sistemi meccatronici dell’industria 4.0
Un investimento strategico per il futuro
Questo corso IFTS rappresenta una scelta eccellente per chi desidera costruire una carriera nell’ambito dell’Industria 4.0. Grazie alla formazione ricevuta, gli studenti sono equipaggiati con le competenze necessarie per eccellere in un contesto lavorativo sempre più tecnologico e competitivo. L’industria 4.0 richiede professionisti capaci di adattarsi rapidamente alle innovazioni e di gestire con competenza sistemi complessi. La formazione offerta da ITS Lombardia Meccatronica, in collaborazione con CNOS-FAP Lombardia e Salesiani Sesto San Giovanni, rappresenta un investimento strategico per il futuro dei giovani tecnici.
Ringraziamenti ai partner aziendali e istituzionali
Un ringraziamento speciale va alla rete di partner aziendali che ha reso possibile la realizzazione di questo percorso formativo IFTS . Tra questi, ricordiamo:
DGService & DGTech
FläktGroup Italy
HEIDENHAIN Italy
LeanBet
Mitsubishi Electric
PNEUMAX S.p.a.
SKF Group
STMicroelectronics Italia
TOKBO
Queste aziende hanno contribuito in modo significativo alla formazione degli studenti, offrendo stage e opportunità di apprendimento pratico in ambienti lavorativi reali. La collaborazione con partner di eccellenza garantisce agli studenti un’esperienza formativa di altissimo livello.
Il sostegno della Federazione Nazionale CNOS-FAP e CNOS-FAP Regione Lombardia
Un sentito ringraziamento va anche alla Federazione nazionale CNOS-FAP, che insieme a CNOS-FAP Regione Lombardia hanno fornito supporto in termini di attrezzature e strumenti laboratoriali per la realizzazione di questo corso IFTS. L’impegno della federazione è stato fondamentale per garantire una formazione pratica di qualità, permettendo agli studenti di apprendere direttamente su macchinari e strumenti utilizzati quotidianamente nell’industria.
WD-40: un partner di eccellenza
Infine, ringraziamo WD-40 per la fornitura a livello capillare, di prodotti specialistici per gli interventi manutentivi. Il contributo di WD-40 è stato essenziale per garantire agli studenti l’accesso a materiali di alta qualità, indispensabili per la loro formazione pratica.
Conclusioni
Il corso IFTS “Manutenzione dei sistemi meccatronici per l’industria 4.0” rappresenta un esempio eccellente di come la collaborazione tra istituzioni formative e aziende possa creare opportunità concrete di crescita professionale per i giovani. Grazie alla preparazione ricevuta, i 25 diplomati sono pronti a entrare nel mondo del lavoro con competenze solide e aggiornate, contribuendo allo sviluppo dell’industria 4.0. L’impegno di ITS Lombardia Meccatronica, CNOS-FAP Lombardia e Salesiani Sesto San Giovanni dimostra come la formazione possa essere un potente strumento per costruire il futuro, offrendo ai giovani la possibilità di trasformare le loro passioni in professioni di successo.
Maggio è il mese scelto per celebrare le abilità e la creatività degli studenti della Formazione Professionale del CNOS-FAP nazionale. Quest’anno, il nostro centro di Arese si è trasformato in un vivace laboratorio culinario, ospitando l’Esposizione Nazionale dei Capolavori del settore ristorazione.
Un evento che ha promosso la crescita e l’incontro
Dal 6 al 9 maggio 2024, Arese è diventata il punto di incontro per giovani talenti della ristorazione provenienti da tutta Italia. Questi studenti, selezionati per le loro competenze, si sono ritrovati per dimostrare la propria abilità culinaria in una competizione molto stimolante. L’evento ha permesso agli allievi di condividere esperienze, conoscere coetanei con passioni simili e interagire con professionisti e aziende del settore.
Le sfide culinarie: cuore dell’esposizione
Il tema centrale di quest’anno è stato “Interpretazioni di riso”, una celebrazione della versatilità di questo ingrediente fondamentale nella cucina italiana e mondiale. I partecipanti hanno affrontato sfide sia individuali che di gruppo, culminando in una finale il 9 maggio, dove hanno presentato i loro piatti a una giuria composta da chef locali, aziende del settore e autorità locali, tra cui il sindaco di Arese, Luca Nuvoli.
Riconoscimenti e impatto dell’evento Esposizione dei Capolavori
L’evento non solo ha messo in luce le capacità tecniche e creative degli studenti, ma ha anche enfatizzato l’importanza dell’apprendimento pratico e dell’esposizione professionale. I vincitori, provenienti dalla sede di Este, hanno dimostrato eccellenza e innovazione nei loro piatti, guadagnandosi il riconoscimento di una giuria esperta.
Un’esperienza formativa e unificante
L’Esposizione dei Capolavori al CNOS-FAP di Arese si è rivelata un’esperienza significativa per tutti i partecipanti. Ha fornito una opportunità per la crescita personale e professionale, rafforzando il legame tra i centri di formazione professionale salesiani di tutta Italia. Gli allievi hanno avuto l’occasione di esprimere la propria passione per la gastronomia e di apprendere da figure professionali di spicco, portando a casa non solo premi, ma anche ricordi e lezioni preziose.
Questo evento annuale rimane un punto fermo per il CNOS-FAP, e ci si aspetta che ogni nuova edizione superi la precedente in termini di innovazione e coinvolgimento. Per chi desidera seguire queste giovani promesse della formazione professionale, l’appuntamento è per il prossimo anno, in una nuova entusiasmante edizione dell’Esposizione dei Capolavori.
Dal 22 al 26 Aprile 2024, due nostre colleghe del centro di formazione di Milano (Valentina Giancola, referente area personalizzazione e Kathia Guerra formatrice lingua inglese), hanno intrapreso un viaggio formativo a Stoccolma (Svezia). L’obiettivo è stato quello di partecipare ad un programma di job shadowing rivolto al personale docente e non docente del Consorzio VET, di cui CNOS-FAP Regione Lombardia è capofila. Questa iniziativa fa parte del progetto “ACCREDITAMENTO ERASMUS+ CNOS-FAP LOMBARDIA“, codice progetto 2022-1-IT01-KA121-VET-000065424, un’opportunità di crescita professionale e di scambio culturale senza precedenti.
Job shadowing: contesto del progetto
Nel mese di Novembre 2023, è stato lanciato il “Bando Staff”, ricevendo un’accoglienza entusiastica con 38 candidature per soli 8 posti disponibili. Il job shadowing è stato promosso per la prima volta dal Consorzio, sottolineando l’importanza della mobilità internazionale nell’ambito della formazione professionale. I vincitori hanno avuto la possibilità di scegliere tra diverse destinazioni offerte dal catalogo di UNISER Ecco il loro racconto:
Primo giorno: visita al Quartier Generale di AcadeMedia
Le colleghe hanno iniziato la loro esperienza di job shadowing visitando la sede centrale delle scuole del gruppo AcadeMedia, un centro dove si gestiscono gli aspetti amministrativi e si svolgono corsi di formazione per insegnanti, condotti da docenti e psicologi. AcadeMedia, un ente privato sostenuto finanziariamente dallo stato svedese, coordina trenta istituti che vanno dalla scuola dell’infanzia agli istituti superiori. Ogni studente riceve dallo stato un finanziamento annuo di € 12.000, garantendo così l’accesso gratuito all’istruzione. I ragazzi svedesi iniziano la scuola superiore a 16 anni e terminano a 19. Le scuole si suddividono in “theoretical school” (scuole teoriche, simili ai nostri licei per intenderci) e “vocational school” (formazione professionale). Durante la visita, è stata data particolare attenzione alla puntualità, valore molto rispettato in Svezia, dove essere puntuali significa arrivare dieci minuti prima dell’orario concordato.
Character education
È stato introdotto anche il concetto di “character education”, un’educazione che mira a formare individui consapevoli, capaci di vivere serenamente in società. L’intervento di una psicologa ha messo in luce l’approccio svedese di lavorare direttamente con i docenti per sostenere l’aspetto psicologico degli studenti.
I docenti che hanno anche una formazione psicologica, insegnano agli studenti come vivere, come comportarsi in società, come riconoscere un disagio psicologico e a comprendere di cosa si tratta, in modo tale che i ragazzi non si sentano spaesati quando provano sensazioni sgradevoli, e questa consapevolezza li aiuta a superare la problematica. Le colleghe hanno riscontrato molte affinità con il sistema preventivo di Don Bosco: anche per gli svedesi la relazione con i ragazzi è fondamentale.
Ogni insegnante in Svezia è anche mentore di 15 studenti, con il compito di guidarli e motivarli verso il successo formativo e l’autonomia. A differenza dell’Italia, in Svezia si tende a non coinvolgere eccessivamente le famiglie nella vita scolastica, preparando gli studenti a gestire autonomamente la loro transizione verso l’età adulta.
Il metodo della character education
Nel pomeriggio le colleghe coinvolte in attività di job shadowing hanno visitato una scuola professionale che si occupa soprattutto di hotellerie e ristorazione, l’RH INTERNATIONAL HOTELL – OCH RESTAURANGSKOLAN. La scuola ha circa 300 studenti e ogni anno formano una classe per l’hotellerie (settore ospitalità e turismo), una di panificazione e due di ristorazione. I ragazzi hanno 20 settimane di tirocinio all’anno. La cosa che ha colpito molto le nostre colleghe è la pacatezza, la calma e l’educazione dei ragazzi. Tutto ciò è possibile perché applicano il metodo della “character education”: i ragazzi sanno come devono comportarsi e lo accettano. Conoscono le regole e sanno che la società si aspetta che le rispettino. La direttrice della scuola ha spiegato che la “character education” è prevista dalla legge ed è un metodo pedagogico che viene sempre seguito.
Bisogni speciali ed inclusività
In ogni classe ci sono 25 studenti e alcuni hanno “bisogni speciali”. Tuttavia non hanno diagnosi o certificazioni, sono i docenti, in base alle esigenze degli studenti, a stabilire le misure compensative necessarie. Ci hanno spiegato inoltre che gli studenti vengono selezionati in base ai voti in uscita dalla scuola precedente e che i ragazzi con un Q.I. inferiore a 70 vengono mandati direttamente in percorsi personalizzati. Inoltre, se i ragazzi fanno una richiesta, ad esempio se vogliono bere il caffè durante le lezioni, se ne discute insieme e si fa capire loro che questo potrebbe danneggiare il materiale scolastico.
Così si strutturano insieme ai ragazzi regole sensate per il benessere di tutti. La scuola ha blocchi di lezioni che durano due ore e mezza e fanno delle pause decise dall’insegnante. A volte ai ragazzi è concesso uscire dall’aula e fare gli esercizi fuori (su tavolini e divanetti ad esempio). Insomma, è tutto molto libero, fermo restando che però le regole vengono date prima dall’insegnante. Credono molto nella responsabilità e nell’autonomia degli studenti. In aula lavorano a gruppetti, privilegiando il cooperative learning e non danno compiti a casa, perché il lavoro viene svolto prevalentemente a scuola anche al pomeriggio.
Secondo giorno di job shadowing: bisogni speciali e inclusione
Al mattino le nostre colleghe hanno lavorato sui bisogni speciali e sulla “compensational education” insieme a un’insegnante specializzata in pedagogia, che ha studiato psicologia e che ha lavorato in un reparto di psichiatria. In Svezia non hanno Certificazioni o Diagnosi, di conseguenza preparano la lezione affinché sia inclusiva e comprensibile da tutti fin dall’inizio.
La scuola dev’essere per tutti, ma ritengono che la vera inclusione non sia inserire ragazzi con problematiche importanti in classe. Questo secondo loro comporta la non personalizzazione della didattica e di conseguenza l’insuccesso formativo dei ragazzi con disabilità. Secondo gli svedesi la priorità è dare una possibilità lavorativa a questi ragazzi, e questo è possibile solo con la massima personalizzazione possibile in classi in cui questi ragazzi possono essere seguiti. I ragazzi con difficoltà hanno comunque a disposizione gli strumenti compensativi e il tempo aggiuntivo.
In Svezia non fanno verifiche, ma solo esami di fine anno a giugno. Tuttavia, tre volte all’anno, utilizzano un sistema basato sui colori verde, giallo e rosso. Se l’allievo è verde in una data materia significa che passerà il corso, se è giallo che ha qualche problema, se è rosso che al momento è insufficiente. Non esiste la bocciatura: gli allievi insufficienti in un corso possono recuperare l’anno successivo. Dopodiché hanno approfondito la figura del mentore, che ha il compito di relazionarsi con gli studenti, di monitorare le assenze, di parlare con le famiglie e con i docenti. Le colleghe hanno svolto alcune attività di mentoring finalizzate ad instaurare una relazione con il mentore e/o tra i ragazzi all’interno del gruppo.
Terzo giorno: visita alla scuola Klara
Le nostre colleghe hanno visitato una “theoretical school”. “Klara”, una scuola “teorica” dove hanno potuto conoscere l’orario di lavoro svolto da un insegnante. Ad esempio per due ore alla settimana gli insegnanti si incontrano per discutere di questioni didattiche o di eventuali problematiche da risolvere all’interno delle classi. La cosa importante nella “compensational education” è quella di mantenere un’atmosfera serena e rilassata per tutti e che i ragazzi si sentano a proprio agio. Chi ha bisogno utilizza materiale compensativo ed è offerto aiuto a tutti. Per favorire l’attenzione degli studenti ritirano i cellulari e utilizzano di rado dispositivi elettronici (fanno un uso limitato di pc e niente IPad) perché ritengono che questo aiuti gli studenti a non distrarsi. Hanno anche ribadito l’importanza di illustrare la “lesson plan” e le pause agli studenti all’inizio di ogni lezione.
Conclusioni e prospettive
Le scuole visitate rappresentano eccellenze nel panorama educativo svedese e riflettono i principi fondamentali di responsabilità, autonomia e inclusione. Questa esperienza ha offerto alle colleghe coinvolte in attività di job shadowing nuove prospettive e metodi innovativi applicabili anche nel contesto educativo italiano sottolineando l’importanza di un approccio educativo che valorizza l’autonomia e la preparazione degli studenti al mondo adulto.