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DDIF CNOS-FAP Lombardia: 1.950 studenti nel 2024-2025. Crescono apprendistato e sistema duale

CNOS-FAP Lombardia raggiunge 1.950 studenti nel DDIF 2024-2025

È tempo di bilanci: uno sguardo all’anno formativo appena concluso

Con l’avvio del nuovo anno formativo 2025-2026, è possibile oggi tracciare un primo bilancio dell’attività dell’area DDIF di CNOS-FAP Lombardia nel 2024-2025, un anno che ha confermato la solidità del sistema formativo salesiano e la sua capacità di rispondere alle sfide educative contemporanee.

I dati evidenziano un quadro complessivamente positivo, caratterizzato da una crescita del numero degli studenti, dal consolidamento del sistema duale e dal rafforzamento dei percorsi in apprendistato. Elementi che assumono un valore ancora più significativo se letti nel contesto attuale, segnato da trasformazioni demografiche, evoluzioni normative e nuovi bisogni formativi espressi dai giovani e dal mondo del lavoro.

L’analisi dell’anno appena concluso rappresenta quindi non solo un momento di verifica, ma anche un’occasione per rileggere il percorso compiuto e orientare le scelte future, nella continuità della missione educativa di CNOS-FAP Lombardia.

Una presenza educativa solida, al servizio dei giovani e del territorio

L’anno formativo 2024-2025 conferma la solidità e la vitalità dell’Area Giovani DDIF (Diritto e Dovere di Istruzione e Formazione) di CNOS-FAP Lombardia, che raggiunge complessivamente 1.950 studenti nei percorsi di istruzione e formazione professionale.

Il dato segna una crescita rispetto all’anno precedente e assume un significato ancora più rilevante se inserito nel contesto attuale, caratterizzato da un progressivo calo demografico della popolazione giovanile. L’avvio di nuovi percorsi, tra cui il primo anno attivato nella sede di Brescia nell’ambito della sperimentazione della filiera tecnologico-professionale 4+2, ha contribuito a rafforzare ulteriormente l’offerta formativa regionale.

Si tratta di un risultato che conferma la fiducia delle famiglie e dei giovani nei confronti della proposta educativa salesiana, fondata sull’integrazione tra formazione tecnica, crescita personale e accompagnamento al lavoro.

Studenti e attività formative: i numeri complessivi del sistema DDIF

Nel corso dell’anno formativo, le cinque sedi CNOS-FAP Lombardia hanno garantito una presenza educativa capillare sul territorio, con 98 classi attive e oltre 86.000 ore di formazione erogate.

Tabella 1 – Attività formativa complessiva

Anno formativo Numero classi Ore formative Studenti
2024-2025 98 86.400 1.950
2023-2024 100 86.610 1.896
2022-2023 107 90.000 1.909

 

Questo andamento evidenzia la capacità del sistema CNOS-FAP Lombardia di mantenere una dimensione stabile e significativa, nonostante le trasformazioni in atto nel sistema educativo e sociale.

Le sedi CNOS-FAP Lombardia: presidi educativi radicati nel territorio

Le sedi operative continuano a rappresentare un punto di riferimento fondamentale per la formazione professionale lombarda.

Tabella 2 – Studenti per sede – anno formativo 2024-2025

Sede Studenti
Arese 744
Sesto San Giovanni 484
Milano 317
Brescia 238
Treviglio 167
Totale 1.950

 

La sede di Arese si conferma la più numerosa, mentre Sesto San Giovanni continua a svolgere un ruolo centrale nella formazione tecnica e professionale.

La distribuzione degli studenti riflette il forte radicamento territoriale delle sedi e la loro capacità di rispondere alle esigenze dei diversi contesti locali.

Il sistema duale e l’apprendistato: un modello educativo sempre più centrale

Uno degli elementi più significativi emersi nell’anno formativo 2024-2025 riguarda il consolidamento del sistema duale, che integra formazione e lavoro e rappresenta oggi la modalità ordinaria di organizzazione dei percorsi.

In particolare, si registra una crescita degli studenti inseriti in apprendistato di primo livello.

Tabella 3 – Studenti in apprendistato Art. 43

Anno formativo Numero apprendisti
2024-2025 120
2023-2024 113
2022-2023 98

 

L’apprendistato rappresenta uno strumento fondamentale per favorire la transizione dei giovani verso il mondo del lavoro, consentendo loro di acquisire competenze direttamente in azienda.

Come sottolinea il Direttore Generale di CNOS-FAP Lombardia, Franco Pozzi:

Il sistema duale rappresenta una delle espressioni più significative della nostra missione educativa. Offrire ai giovani la possibilità di apprendere attraverso l’esperienza concreta significa aiutarli a costruire competenze, fiducia e futuro. I dati di quest’anno confermano la validità di questa scelta e ci incoraggiano a proseguire con convinzione su questa strada.

Una comunità formativa inclusiva e in evoluzione

L’analisi della composizione degli studenti evidenzia una comunità formativa sempre più articolata.

Tabella 4 – Studenti per cittadinanza

Cittadinanza Studenti Percentuale
Italia 1.573 80,7%
Paesi UE 33 1,7%
Paesi extra UE 344 17,6%
Totale 1.950 100%

 

Il numero degli studenti provenienti da Paesi extra UE risulta più che raddoppiato negli ultimi due anni, confermando il ruolo centrale della formazione professionale come strumento di integrazione e crescita sociale.

I settori formativi: rispondere alle esigenze del mondo del lavoro

L’offerta formativa CNOS-FAP Lombardia si articola nei principali settori tecnici e professionali richiesti dal mercato del lavoro.

Tabella 5 – Studenti per settore

Settore Studenti
Elettrico 342
Automotive 319
Meccanico industriale 317
Grafico 224
Ristorazione 150
Logistica 136

 

Questi percorsi consentono ai giovani di sviluppare competenze tecniche altamente specializzate, favorendo l’occupabilità e il dialogo con le imprese del territorio.

Guardare al futuro: una missione educativa che continua

I dati dell’anno formativo 2024-2025 confermano il ruolo strategico di CNOS-FAP Lombardia nel sistema regionale della formazione professionale.

Il consolidamento del sistema duale, la crescita dell’apprendistato e la capacità di mantenere elevato il numero degli studenti rappresentano elementi fondamentali per affrontare le sfide future.

L’impegno educativo salesiano continua a tradursi in percorsi concreti di crescita personale e professionale per migliaia di giovani.

In sintesi

L’Area Giovani DDIF CNOS-FAP Lombardia conferma nel 2024-2025:

  • 1.950 studenti formati
  • Sistema duale consolidato
  • Apprendistato in crescita
  • Presenza educativa diffusa in tutta la Lombardia

CNOS-FAP Lombardia continua così a rappresentare un punto di riferimento per la formazione professionale e per l’accompagnamento dei giovani verso il futuro.

 

 

CNOS-FAP Treviglio presenta il nuovo LogisticsLAB

CNOS-FAP Treviglio e il suo nuovo LogisticsLAB con FlexSim

Un laboratorio di logistica con FlexSim per una formazione avanzata e orientata alle aziende

Il CNOS-FAP di Treviglio ha inaugurato il nuovo LogisticsLAB, un ambiente formativo di ultima generazione progettato per offrire agli studenti competenze reali, strumenti professionali e una preparazione al passo con le richieste del settore logistico.
Il laboratorio è stato completamente rinnovato grazie all’introduzione di FlexSim, il software leader mondiale per la simulazione dei processi logistici, oggi integrato nel percorso formativo e negli esami dei percorsi di formazione professionale IeFP.

La serata di presentazione ha visto una grande partecipazione di aziende partner del territorio, confermando ancora una volta il ruolo centrale della sede di Treviglio nella formazione professionale regionale.

CNOS-FAP Treviglio – LogisticsLAB: un laboratorio che integra simulazione, progettazione e problem solving

Un ambiente innovativo per sviluppare competenze tecniche e trasversali

Il nuovo laboratorio è stato ripensato per avvicinare gli studenti alla complessità dei flussi logistici moderni. Con FlexSim, gli allievi possono creare modelli virtuali, analizzare criticità e ottimizzare processi industriali realmente utilizzati nelle aziende.

Tra le principali attività svolte in laboratorio:

  • simulazione dei flussi interni di magazzino
  • ottimizzazione dei percorsi dei mezzi interni
  • analisi dei tempi e delle risorse utilizzate
  • studio degli spazi, layout e movimentazione
  • valutazione di scenari alternativi per migliorare efficienza e sicurezza

Grazie alle dimostrazioni degli ingegneri FlexCon, gli studenti hanno potuto osservare come il software permetta di comprendere e risolvere problemi complessi, sviluppando una visione sistemica dell’intera filiera logistica.

Il professor Marco Campofiorito, docente di logistica e referente per gli stage, ha illustrato esercitazioni e progetti che diventeranno parte integrante del percorso didattico: un approccio che unisce pratica, analisi dei dati e capacità decisionali.

Le aziende partner protagoniste della serata

Una collaborazione strategica tra scuola e mondo produttivo

La presentazione del nuovo LogisticsLAB è stata anche un momento di incontro con le numerose aziende partner di CNOS-FAP Regione Lombardia. Le imprese presenti hanno potuto conoscere da vicino il laboratorio, osservandone le potenzialità e confrontandosi con docenti e tecnici.

Questa collaborazione è uno dei punti di forza della sede di Treviglio, che da anni registra risultati significativi in termini di:

  • tenuta formativa degli studenti
  • integrazione tra formazione e impresa
  • inserimento lavorativo, tra i più alti del territorio
  • qualità dei tirocini, progettati con le aziende

L’obiettivo condiviso è chiaro: formare giovani che sappiano utilizzare strumenti innovativi e abbiano una reale comprensione dei processi aziendali.

Il coinvolgimento delle imprese conferma il valore di un modello educativo che mette al centro la collaborazione e la co-progettazione.

Perché LogisticsLAB è un fiore all’occhiello per Treviglio

Una risposta alle esigenze del mercato logistico in Lombardia

Il settore della logistica sta vivendo una forte accelerazione tecnologica. Automazione, digitalizzazione dei processi, analisi dei dati e ottimizzazione continua sono ormai elementi chiave per la competitività delle imprese.

Con il nuovo LogisticsLAB, il CNOS-FAP Treviglio offre ai giovani l’opportunità di formarsi secondo gli standard richiesti dalle aziende, sviluppando competenze tecniche avanzate e capacità di analisi.

L’investimento nel laboratorio risponde a tre priorità strategiche:

  1. Innovazione della didattica con strumenti professionali come FlexSim
  2. Collegamento stabile con le imprese e con il tessuto produttivo locale
  3. Sviluppo di profili tecnici immediatamente occupabili

Questo approccio conferma il ruolo della sede di Treviglio come riferimento nella formazione logistica in Lombardia, capace di anticipare le esigenze del mercato e creare valore per studenti, famiglie e imprese.

Uno sguardo al futuro

Giovani preparati, aziende coinvolte, tecnologie reali

Il nuovo LogisticsLAB rappresenta una sintesi perfetta del modello educativo salesiano: centralità dello studente, concretezza dell’apprendimento, forte connessione con il territorio e apertura all’innovazione.

FlexSim diventerà sempre più parte della quotidianità formativa, mentre le aziende partner continueranno a svolgere un ruolo attivo nella crescita dei giovani, contribuendo alla qualità del percorso e all’inserimento professionale.

In un settore in espansione come la logistica, il CNOS-FAP Treviglio rafforza così la propria missione: formare professionisti competenti, responsabili e pronti a costruire il loro futuro.

 

Giornata della Formazione Professionale Salesiana 2025: identità, strategia e gioco di squadra

Giornata della Formazione Professionale Salesiana

Il 7 novembre 2025, presso il Centro Salesiano San Domenico Savio di Arese, si è svolta la Giornata della Formazione Professionale Salesiana della Lombardia, un appuntamento che ogni anno riunisce tutte le sedi CNOS-FAP Regione Lombardia per condividere visione, orientamento e futuro.

L’atmosfera che ha accompagnato la mattinata è stata quella delle grandi occasioni: colleghi provenienti da tutta la regione, direttori, formatori ed educatori riuniti per un momento di riflessione che supera la dimensione tecnica, per toccare la radice stessa della nostra missione.

Al centro, l’intervento del Direttore Generale Franco Pozzi, che con chiarezza e profondità ha guidato i presenti attraverso i contenuti della presentazione ufficiale.

Giornata della Formazione Professionale Salesiana CNOS FAP Regione Lombardia
Il Direttore Generale del CNOS FAP Regione Lombardia Franco Pozzi

Chi siamo, cosa facciamo, dove stiamo andando

L’intervento di Pozzi si è articolato intorno a tre domande fondamentali, che rappresentano la bussola del nostro sistema formativo:

  • Chi siamo?
  • Cosa facciamo?
  • Dove stiamo andando?

Domande semplici solo in apparenza, perché chiamano in causa identità, responsabilità, scelte strategiche e capacità di lettura del contesto.

Chi siamo

Pozzi ha ricordato che la nostra identità non è definita soltanto dai percorsi formativi o dalle attrezzature, ma dalla relazione educativa, dal valore della presenza, dall’accompagnamento quotidiano, da quel modo “salesiano” di educare che dà senso a ogni gesto.

Cosa facciamo

Per rispondere a questa domanda, i numeri presentati restituiscono la consistenza della nostra rete:

  • 190 dipendenti a Tempo Indeterminato
  • 22 dipendenti a Tempo Determinato
  • oltre 30 collaboratori CO.CO.
  • 14 professionisti con Partita IVA

Numeri che mostrano la dimensione umana, professionale e organizzativa di un sistema formativo radicato nei territori e al servizio dei giovani.

Scopri il Bilancio Sociale del CNOS-FAP Regione Lombardia.

Dove stiamo andando

Qui la presentazione ha introdotto gli 11 obiettivi strategici per l’anno formativo 2025/2026, una vera e propria roadmap che definisce il percorso comune delle nostre sedi.

Per raccontarli, Pozzi ha scelto una metafora tanto efficace quanto sorprendente: il modulo di Zeman 4-3-3, simbolo di un calcio propositivo, coraggioso, basato sul movimento continuo e sul gioco di squadra.

Gli 11 obiettivi come un 4-3-3 di Zeman

Un sistema che funziona solo se ci si muove insieme

Uno dei tratti che caratterizzano il gioco di Zeman è la convinzione che il calcio non sia una somma di individualità, ma un’orchestra armonica in cui ogni giocatore è necessario per permettere agli altri di esprimere il proprio potenziale.

Gli 11 obiettivi strategici 25/26 seguono la stessa logica:
ognuno ha un ruolo preciso, ma è nell’insieme che si sprigiona la forza del nostro sistema formativo.

DIFESA A 4 — Obiettivi 1, 2, 3, 5, 6

La struttura portante: ciò che mantiene stabile il sistema

Nel 4-3-3 la difesa non è solo protezione: è ordine, posizione, equilibrio.
Così i primi cinque obiettivi rappresentano la solidità organizzativa che permette a tutto il resto di funzionare.

1. Non perdere corsi, anzi… monitorare gli iscritti e potenziare la promozione sul territorio
2. Potenziare l’apprendistato art. 43, valorizzandone la dimensione educativa
3. Pianificare il post PNRR, seguendo le politiche regionali
5. Partecipare e sviluppare la riforma 4+2
6. Consolidare e potenziare il piano formativo dei dipendenti (IA – GoBeyond)

Cinque obiettivi che garantiscono continuità, equilibrio e qualità.
La difesa su cui possiamo costruire il resto della manovra educativa.

CENTROCAMPO A 3 — Obiettivi 4, 8, 10

Il motore del gioco: ciò che connette e fa avanzare

Il centrocampo nel sistema di Zeman è dinamico, sempre in movimento, capace di sostenere il gioco e di alimentarlo.

Così i tre obiettivi centrali sono l’anello che collega le fondamenta con la spinta in avanti:

4. Terminare la quarta fase del piano di investimento sulle sedi
8. Consolidare e potenziare le attività di internazionalizzazione (allievi e staff)
10. Stabilizzare e potenziare la Formazione Superiore

Sono gli obiettivi che costruiscono, che aprono linee di gioco, che permettono alla rete CNOS-FAP di rinnovarsi e crescere nel rispetto della propria identità.

ATTACCO A 3 — Obiettivi 7, 11 e 9

Le ali che aprono spazi, il centravanti che finalizza

Qui la metafora diventa ancora più potente.

Sulle due ali corrono gli obiettivi 7 e 11

Perché sono quelli che aprono il campo, che permettono al sistema di espandersi, di proporsi, di generare nuove opportunità.

7. Partecipare coi SAL alle Politiche Attive del Lavoro
11. Potenziare l’area della Formazione Continua

Due obiettivi che ampliano il raggio d’azione del sistema formativo salesiano, mettendolo in dialogo diretto con imprese, lavoratori e nuovi stakeholders.

Al centro dell’attacco, come un vero numero 9, c’è l’inclusività

È il cuore dell’identità salesiana:
9. Migliorare sempre più l’inclusività reale del nostro modello educativo

È il “goal” più importante: garantire che nessuno resti indietro.
Un obiettivo che attraversa tutti gli altri e che dà senso al lavoro formativo di ogni sede.

“Giungla”: il racconto che ha fatto vibrare la comunità

A completare la mattinata è stato lo spettacolo “Giungla” di Roberto Anglisani, un racconto intenso e simbolico che ha portato i presenti dentro un viaggio di crescita, paura, libertà e identità.

Molti formatori hanno ritrovato nel protagonista dello spettacolo le storie, le fatiche e le conquiste dei nostri ragazzi.
Un momento di risonanza collettiva che ha ricordato — in forma narrativa — il senso più profondo della nostra missione educativa.

Giornata della Formazione Professionale Salesiana 2025 ad Arese
Roberto Anglisani

Una comunità che cresce se cammina insieme

La Giornata della Formazione Professionale Salesiana non è mai soltanto un appuntamento annuale.
È un luogo simbolico in cui la nostra rete si riconosce, si confronta, si rinnova.

Durante la mattinata si è respirata:

  • la forza di un lavoro comunitario,
  • la ricchezza delle diverse sedi,
  • la consapevolezza delle sfide future,
  • la determinazione a camminare insieme,
  • la gratitudine per ciò che ogni formatore, ogni educatore, ogni direttore vive quotidianamente.

Pronti a scendere in campo, con coraggio e visione

La presentazione di Franco Pozzi ha tracciato un percorso chiaro, concreto e condiviso.
Gli 11 obiettivi sono la nostra formazione in “4-3-3”: un sistema che funziona se ogni ruolo è vissuto con responsabilità, e se il movimento della rete è armonico e coraggioso.

Nei prossimi mesi saremo chiamati a:

  • consolidare ciò che funziona,
  • innovare dove serve,
  • formare con competenza,
  • aprire nuove strade,
  • includere davvero,
  • guardare avanti con fiducia.

La formazione professionale salesiana continua a essere:

  • una casa,
  • una scuola,
  • un laboratorio,
  • un’opportunità,
  • una comunità che crede nei giovani e nel loro futuro.

Il nuovo anno formativo è iniziato.
E siamo pronti a giocarlo. Insieme.

Verso un nuovo modello di VET: vent’anni di IeFP in Italia

come il nuovo modello VET può trasformare la formazione professionale

Un sistema da ripensare: un nuovo modello VET 

Scopri come il nuovo modello VET può trasformare la formazione tecnico-professionale e creare opportunità per i giovani. L’Italia ha ancora molto da fare per valorizzare davvero la formazione tecnico-professionale. Oggi, l’11,5% dei giovani tra 18 e 24 anni abbandona prematuramente gli studi, contro una media europea del 9,6%. Ma il vero problema non è solo quantitativo: è culturale.

Da troppo tempo, la tendenza alla liceizzazione del sistema educativo ha relegato la formazione tecnico-professionale a un ruolo di secondo piano, invece di riconoscerla come pilastro strategico per la crescita economica e sociale del Paese. Eppure, proprio nei percorsi di IeFP – Istruzione e Formazione Professionale – si trova la chiave per colmare il divario tra scuola e lavoro, valorizzando i talenti dei giovani e rispondendo alle esigenze reali delle imprese.

Un mismatch che frena la crescita

Secondo il Rapporto CNEL-Unioncamere 2025, il 48% delle imprese italiane non trova personale qualificato, mentre nei prossimi cinque anni serviranno oltre 3,5 milioni di nuovi lavoratori, quasi la metà dei quali con competenze tecnico-professionali.

Le difficoltà maggiori si registrano proprio nei settori ad alta specializzazione:

  • 59,7% nel comparto metalmeccanico ed elettronico;
  • 49,5% nei servizi informatici e telecomunicazioni.

Di fronte a questo scenario, l’IeFP non è una scelta “di serie B”, ma una risorsa strategica per la competitività del Paese. Come sottolinea Giuliano Giacomazzi, Direttore Generale della Fondazione CNOS-FAP: “A vent’anni dall’istituzione del sistema IeFP è necessario fare un bilancio critico e guardare avanti con proposte operative. Il nostro Position Paper non è un documento celebrativo ma uno strumento di policy concreto per trasformare la IeFP in un pilastro strategico per l’occupazione giovanile”.

Un evento al Senato per costruire il futuro

Il 12 novembre 2025, dalle ore 9.30 alle 13.30, presso la Sala Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini” a Roma, si terrà il seminario “Verso un nuovo modello di VET: 20 anni di sistema di istruzione e formazione professionale”, promosso dal Senatore Matteo Gelmetti e organizzato da Fondazione CNOS-FAP ETS e PTS – Prior to Start.

L’incontro intende fare il punto su due decenni di esperienze, risultati e sfide, proponendo un nuovo modello di IeFP (Vocational Education and Training), capace di rispondere alle evoluzioni del mercato del lavoro e di rilanciare l’attrattività dei percorsi tecnico-professionali.

Durante il seminario sarà presentato un Position Paper con proposte operative, elaborato da CNOS-FAP e PTS, per migliorare la governance del sistema, rafforzare il legame tra formazione e impresa e sviluppare politiche di orientamento e accompagnamento mirate.

Tre leve strategiche per il futuro della IeFP

  1. Rendere strutturale l’apprendistato duale
    Nel 2024, 31 dei 42 avvisi IeFP hanno previsto la modalità duale, per un totale di 896 milioni di euro investiti. Ma serve fare un passo in più: trasformare l’apprendistato in una componente permanente dell’offerta formativa, in modo da formare i giovani direttamente nei contesti produttivi reali.
  2. Creare una governance tripartita condivisa
    Come avviene nel modello tedesco, il coinvolgimento di Stato, imprese e sindacati nella definizione dei curricula garantirebbe percorsi formativi aderenti alle esigenze del territorio. La codecisione è il primo passo per superare la frammentazione e costruire standard di qualità nazionali.
  3. Costruire una filiera verticale IeFP–IFTS–ITS Academy
    La Legge 121/2024 ha introdotto percorsi IeFP quadriennali abilitanti all’Esame di Stato e all’accesso diretto agli ITS Academy. Una scala progressiva di competenze dal livello EQF 3-4 al 5-6 che consentirà ai giovani di crescere professionalmente e accedere più rapidamente al mondo del lavoro.

Le risorse europee e il ruolo della formazione tecnico-professionale ed il nuovo modello VET

L’Italia dispone oggi di 28,6 miliardi di euro del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) 2021–2027, dei quali il 50% è destinato a occupazione e lavoro e il 29% a istruzione e formazione.
Si tratta di una leva formidabile per rafforzare i percorsi IeFP e creare un sistema integrato di apprendimento permanente, capace di rispondere alle sfide digitali, ambientali e demografiche.

Come evidenzia Mattia Dolci, Executive Partner PTS: “L’IeFP ha le risorse e il potenziale per risolvere il paradosso italiano: imprese che non trovano personale qualificato e giovani diplomati in cerca di occupazione. Dobbiamo valorizzarla come modello formativo nazionale.

Un cambio di paradigma culturale

L’indagine Ipsos-IUSVE 2025 racconta un quadro generazionale complesso:

  • il 66% dei giovani percepisce una distanza tra vita reale e vita ideale;
  • il 42% teme di non riuscire a conquistare un’indipendenza economica.

La formazione tecnico-professionale di qualità può essere la risposta: un percorso concreto per riaccendere la speranza, offrendo ai giovani strumenti per costruire la propria autonomia e realizzare le proprie aspirazioni.

Valorizzare la IeFP significa riconoscere pari dignità a tutti i percorsi formativi, dare spazio ai talenti pratici e tecnici, e costruire un modello educativo fondato sull’integrazione tra scuola, impresa e territorio.

 

Un evento di confronto e prospettiva per discutere di un nuovo modello VET

Il seminario del 12 novembre vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, esperti e parti sociali. Tra gli interventi attesi:

  • Giuliano Giacomazzi (Fondazione CNOS-FAP ETS)
  • Mattia Dolci (PTS)
  • Matteo Gelmetti (Senatore della Repubblica)
  • Marina Calderone (Ministro del Lavoro, in attesa di conferma)
  • Massimiliano Fedriga (Presidente Conferenza Regioni)
  • Walter Rizzetto (Presidente Commissione Lavoro Camera)

Seguiranno tavole rotonde con Sara FrontiniMauro FrisancoRoberto ViciniAntonio Ranieri (CEDEFOP)Michela Freddano (INVALSI)Paola Nicastro (Sviluppo Lavoro Italia) e Paola Vacchina (FORMA).

Un confronto aperto e interdisciplinare per disegnare il futuro della formazione professionale in Italia.

La IeFP non è una scelta di ripiego, ma un investimento strategico per il Paese.
Occorre una visione condivisa, capace di trasformare la VET in un sistema di eccellenza, di ridurre il mismatch occupazionale e di offrire ai giovani opportunità reali di crescita.

Appuntamento: 12 novembre 2025, ore 9.30–13.30
Sala Atti Parlamentari – Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”, Roma
Info: comunicazione.nazionale@cnos-fap.it

CNOS-FAP Lombardia a Refrigera 2025: la formazione incontra l’impresa

Scopri il progetto Frigoria al CNOS-FAP Lombardia durante Refrigera 2025

5–7 novembre 2025 | BolognaFiere – Padiglione 29, Postazione S08

Il CNOS-FAP Lombardia sarà protagonista a Refrigera 2025, la fiera internazionale dedicata all’intera filiera della refrigerazione industriale, commerciale e logistica. L’evento è in programma dal 5 al 7 novembre 2025 presso BolognaFiere.

Un appuntamento di rilievo internazionale che rappresenta un’occasione unica per presentare “Frigoria”. Il progetto che forma i tecnici frigoristi del futuro, frutto della collaborazione tra formazione professionale e imprese.
L’obiettivo è rispondere concretamente alla crescente domanda di competenze specializzate nel settore, promuovendo una formazione capace di integrare didattica, innovazione e pratica professionale.

CNOS-FAP Lombardia a Refrigera: un progetto che unisce scuola e impresa

Il progetto Frigoria nasce da un’alleanza educativa tra CNOS-FAP Lombardia – sede di Sesto San Giovanni e aziende leader nel comparto della refrigerazione.
Partner del progetto sono: Bitzer, Castel, Eliwell, Epta, Green Point, LU-VE, Stella Welding e Scar Refrigerazione.

Durante la fiera, questi partner racconteranno insieme al CNOS-FAP come la sinergia tra scuola e impresa generi valore concreto per studenti e aziende.

Gli allievi del settore refrigerazione del nostro centro CNOS-FAP di Sesto San Giovanni vivranno un percorso formativo esperienziale, con momenti di apprendimento direttamente negli stand aziendali: vere e proprie pillole formative a contatto con i professionisti del settore, per imparare sul campo, confrontarsi con tecnologie avanzate e vivere la realtà del lavoro.

Formare i tecnici del futuro

Il progetto Frigoria rappresenta un esempio concreto di come la formazione professionale salesiana riesca a costruire relazioni tra scuola e impresa, trasformando la collaborazione in un laboratorio di crescita continua.
In un contesto produttivo in rapida evoluzione, dove l’innovazione tecnologica e la transizione energetica richiedono nuove competenze, Frigoria offre percorsi formativi qualificanti e aggiornati, capaci di coniugare la preparazione tecnica con lo sviluppo personale e professionale degli studenti.

Il modello adottato da CNOS-FAP Lombardia parte dall’idea che la formazione non sia solo acquisizione di abilità, ma un processo che coinvolge la persona nella sua totalità, promuovendo autonomia, responsabilità e spirito di iniziativa.
La stretta collaborazione con le imprese partner consente agli studenti di vivere esperienze concrete in ambienti di lavoro reali, di conoscere da vicino le tecnologie più avanzate e di sviluppare quelle competenze trasversali oggi indispensabili per entrare nel mercato del lavoro con consapevolezza e competenza.

Un modello educativo che mette al centro:

  • la persona, intesa come protagonista del proprio apprendimento, accompagnata nel riconoscere i propri talenti e nel tradurli in capacità operative;

  • la competenza, come chiave per l’occupabilità, la crescita e l’innovazione continua;

  • l’innovazione, come leva per la trasformazione dei mestieri, dei processi produttivi e delle relazioni professionali.

Essere “tecnici del futuro” significa, per gli studenti CNOS-FAP, non solo padroneggiare strumenti e metodologie, ma anche sviluppare un pensiero critico e responsabile, capace di affrontare le sfide del cambiamento con curiosità e spirito costruttivo.

In linea con la missione educativa di Don Bosco, il CNOS-FAP forma professionisti competenti e cittadini responsabili, capaci di contribuire allo sviluppo di una società più giusta, solidale e sostenibile.
>La formazione tecnica diventa così un veicolo di inclusione, innovazione e futuro condiviso: un percorso che parte dai laboratori per arrivare al cuore delle imprese e della comunità.

CNOS-FAP Lombardia a Refrigera 2025: un invito a visitare lo stand

CNOS-FAP Regione Lombardia invita operatori del settore, imprese, studenti e formatori a visitare lo stand al Padiglione 29 – Postazione S08 di Refrigera 2025.

Un’occasione per scoprire da vicino come la collaborazione tra scuola e impresa possa costruire un futuro professionale solido, sostenibile e innovativo.

Formare oggi per innovare domani: questa è la visione che guida il CNOS-FAP Lombardia, da sempre impegnato nel promuovere percorsi formativi in grado di anticipare i bisogni delle imprese e valorizzare i talenti dei giovani.

Il CNOS-FAP di Sesto San Giovanni

Fondato nel 1978, il Centro di Formazione Professionale CNOS-FAP di Sesto San Giovanni nasce come Centro di Addestramento Professionale. Nel nel corso degli anni, si trasforma in un punto di riferimento riconosciuto per la formazione iniziale e continua in Lombardia. La sua evoluzione riflette la capacità del sistema salesiano di interpretare i cambiamenti del mondo del lavoro e di aggiornare costantemente l’offerta formativa in risposta ai nuovi bisogni delle imprese e dei giovani.

Il centro è oggi un luogo dove la tradizione educativa salesiana incontra la tecnologia e l’innovazione, offrendo ambienti di apprendimento moderni, laboratori attrezzati e percorsi personalizzati per ogni tipologia di utente.
Attraverso una didattica laboratoriale e centrata sulla persona, il CNOS-FAP di Sesto San Giovanni promuove la formazione integrale del giovane, accompagnandolo non solo nell’acquisizione di competenze tecniche, ma anche nello sviluppo di attitudini relazionali, autonomia e senso di responsabilità.

Oggi il centro propone percorsi di:

  • Formazione professionale di base per giovani in uscita dalla scuola secondaria di primo grado, orientati al conseguimento della qualifica triennale e del diploma professionale quadriennale;

  • Aggiornamento e riqualificazione professionale per adulti e lavoratori, finalizzati a favorire l’occupabilità, l’adattamento ai cambiamenti tecnologici e la crescita delle competenze digitali;

  • Corsi di specializzazione tecnica nei settori Automotive, Elettrico/Elettronico e Meccanico, progettati per rispondere alla domanda di figure professionali altamente qualificate e capaci di inserirsi rapidamente nel mondo produttivo.

Un esempio di collaborazione e partnership con le realtà produttive della Lombardia

Tutti i corsi sono progettati in stretta collaborazione con il tessuto produttivo lombardo, attraverso partnership con imprese, associazioni di categoria e enti del territorio. Questo dialogo continuo con il mondo del lavoro consente di mantenere costantemente aggiornati i contenuti formativi, garantendo una piena aderenza tra formazione e occupazione.

Il centro di Sesto San Giovanni è anche un laboratorio di innovazione sociale e professionale, dove si sperimentano nuove metodologie didattiche, si valorizzano i talenti individuali e si promuove una cultura del lavoro fondata su etica, competenza e partecipazione.
Attraverso progetti regionali, nazionali ed europei, il CNOS-FAP contribuisce ogni anno alla crescita di centinaia di studenti e lavoratori. Il centro di Sesto San Giovanni si conferma come una realtà dinamica e inclusiva, capace di costruire futuro e opportunità per le nuove generazioni.

 

La IeFP in Lombardia: CNOS-FAP tra innovazione e inclusione

CNOS-FAP Lombardia rafforza la IeFP in Lombardia con innovazione didattica e inclusione sociale

La IeFP in Lombardia come pilastro per il futuro

La Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) è oggi un pilastro strategico per il futuro della Lombardia. La regione, tra le più dinamiche d’Europa sul piano economico e industriale, si trova a fronteggiare sfide decisive: il calo demografico che riduce progressivamente la disponibilità di forza lavoro, il rapido mutamento delle professioni legato alla transizione digitale ed ecologica, e il persistente mismatch tra domanda e offerta di competenze. In questo scenario, il ruolo della formazione professionale assume un valore ancora più forte, non come percorso “di serie B”, ma come scelta qualificata e concreta per migliaia di giovani.

CNOS-FAP Lombardia, con le sue sedi radicate sul territorio e una tradizione educativa salesiana riconosciuta, accompagna studenti e famiglie in percorsi che uniscono sapere e saper fare. I suoi percorsi rispondono a un doppio obiettivo: garantire l’acquisizione di competenze tecniche spendibili sul mercato del lavoro e offrire ai ragazzi un ambiente educativo che li sostenga nella crescita personale e sociale. Non si tratta solo di formare professionisti, ma cittadini capaci di affrontare le sfide del presente con responsabilità, autonomia e senso di comunità. L’integrazione tra dimensione umana e dimensione tecnica è ciò che rende la IeFP in Lombardia, e in particolare l’offerta CNOS-FAP, un modello di riferimento anche a livello nazionale.

Innovazione didattica e riforma “4+2”

Negli ultimi anni, la IeFP in Lombardia ha conosciuto una fase di profondo rinnovamento. Un esempio significativo è l’adozione del sistema duale, che integra formazione in aula e apprendimento sul campo nelle imprese. Questo modello, rafforzato a livello europeo e nazionale, mira a ridurre la dispersione scolastica e a facilitare l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, permettendo loro di sviluppare competenze reali e immediatamente spendibili. CNOS-FAP ha fatto proprio questo approccio, trasformandolo in una leva educativa che responsabilizza gli studenti e li rende protagonisti del proprio percorso.

La novità più importante introdotta dal 2024/25 è la sperimentazione della Filiera Tecnologica e Professionale “4+2”. Questo percorso prevede quattro anni di IeFP, seguiti da due anni di formazione superiore (IFTS o ITS Academy), creando così una continuità organica e completa dalla qualifica fino al diploma e oltre. CNOS-FAP Lombardia ha avviato tre percorsi sperimentali nell’ambito della nuova riforma, confermando la sua capacità di essere pioniere dell’innovazione didattica. La scelta non è casuale: nasce dalla volontà di offrire ai giovani un ventaglio più ampio di opportunità, riducendo al minimo il rischio di dispersione e aprendo strade verso professioni tecniche avanzate. È un modo per rispondere sia ai bisogni delle imprese, che faticano a trovare personale qualificato, sia alle aspirazioni dei ragazzi, che chiedono percorsi formativi più flessibili e orientati al futuro.

Inclusione come valore fondante

Se l’innovazione è una delle cifre della IeFP in Lombardia, l’altra grande caratteristica che la rende indispensabile è la sua vocazione all’inclusione. CNOS-FAP ha fatto dell’accoglienza e del sostegno ai più fragili un tratto distintivo, coerente con il carisma salesiano e con la missione di Don Bosco. Nelle aule e nei laboratori dei centri lombardi trovano spazio ragazzi con storie scolastiche complesse, giovani stranieri di prima e seconda generazione, studenti con disabilità, in particolare intellettive. Non si tratta di eccezioni, ma di una realtà strutturale: la percentuale di allievi con disabilità nella IeFP è quasi tre volte superiore rispetto a quella della scuola secondaria di secondo grado.

Questo dato rivela il ruolo cruciale della formazione professionale come presidio educativo e sociale. Nei percorsi IeFP gli studenti non solo imparano un mestiere, ma ritrovano fiducia, autostima e motivazione. I laboratori diventano spazi di riscatto: accendere una lampadina, montare un circuito, cucinare un piatto o completare uno stage in azienda restituisce concretezza a chi ha vissuto fallimenti scolastici o disorientamento. L’inclusione non è quindi un obiettivo astratto, ma una pratica quotidiana che trasforma le difficoltà in opportunità. CNOS-FAP accompagna ciascun allievo in modo personalizzato, con docenti, formatori e tutor capaci di costruire percorsi su misura, senza mai rinunciare alla cura delle eccellenze.

Rispondere al mismatch e al calo demografico

Uno dei nodi centrali del mercato del lavoro lombardo è rappresentato dal mismatch di competenze. Le imprese, soprattutto nei settori tecnici e manifatturieri, faticano a trovare personale qualificato, mentre i giovani spesso non conoscono le reali opportunità occupazionali offerte dal territorio. A questo si aggiunge il progressivo calo demografico, che riduce il numero di ragazzi in età scolastica e complica il ricambio generazionale nelle aziende. In una regione caratterizzata da un’economia vivace, composta da PMI e distretti industriali, queste criticità rischiano di rallentare la crescita e l’innovazione.

La IeFP in Lombardia, con il contributo di CNOS-FAP, diventa risposta concreta a questi problemi. Da un lato, forma i giovani con competenze tecniche richieste dal mercato, valorizzando il “saper fare” e l’esperienza pratica. Dall’altro, sostiene la riqualificazione degli adulti e dei lavoratori in transizione, permettendo loro di acquisire nuove competenze e di inserirsi in settori emergenti come il digitale, la sostenibilità e l’intelligenza artificiale. In questo senso, la formazione professionale non è solo un percorso per adolescenti, ma una leva strategica per tutto l’arco della vita lavorativa. CNOS-FAP si colloca al centro di questa visione: con i suoi corsi, i servizi al lavoro e le collaborazioni con le imprese, contribuisce a ridurre il divario tra domanda e offerta e a rafforzare la competitività del tessuto produttivo lombardo.

CNOS-FAP tra territorio, imprese e identità salesiana

Il valore aggiunto di CNOS-FAP Lombardia sta nella sua capacità di tenere insieme tre dimensioni: il radicamento territoriale, la collaborazione con le imprese e la fedeltà all’identità salesiana. Con le sue sedi ad Arese, Brescia, Milano, Sesto San Giovanni e Treviglio, l’ente è presente nei principali poli produttivi della regione, dialoga con aziende e associazioni di categoria, costruisce reti di collaborazione per tirocini, apprendistati e placement. Questa rete consente di offrire agli studenti percorsi formativi realmente aderenti ai fabbisogni del territorio e di garantire alle imprese personale qualificato pronto a contribuire all’innovazione.

Accanto a questo, CNOS-FAP non dimentica le proprie radici. Lo stile educativo di Don Bosco, basato sul sistema preventivo, rimane la bussola che orienta ogni scelta. Nelle aule e nei laboratori, i giovani non solo apprendono competenze tecniche, ma sviluppano anche responsabilità, spirito critico e capacità di lavorare in squadra. L’approccio salesiano integra dimensione professionale e dimensione umana, in una sintesi che si potrebbe riassumere così: formare “buoni cristiani e onesti cittadini”, o, con un linguaggio più attuale, professionisti competenti e cittadini consapevoli. È questa combinazione di tradizione e innovazione che rende CNOS-FAP un attore insostituibile nel panorama della IeFP in Lombardia.

La IeFP in Lombardia come investimento per il futuro

In un tempo segnato da profondi cambiamenti economici e sociali, la IeFP in Lombardia si conferma uno strumento essenziale per sostenere i giovani, le imprese e l’intero tessuto produttivo. La capacità di integrare innovazione didattica e inclusione sociale rende questo sistema un punto di forza per la regione, garantendo allo stesso tempo competitività e coesione.

CNOS-FAP Lombardia dimostra ogni giorno che è possibile costruire percorsi formativi di qualità che parlano alle nuove generazioni, offrendo loro strumenti concreti per il lavoro e valori fondamentali per la vita. Grazie alla collaborazione con le aziende, all’attenzione personalizzata verso ogni studente e all’impegno per ridurre dispersione e disuguaglianze, l’ente si conferma un pilastro della formazione professionale lombarda.

Vuoi conoscere da vicino i percorsi IeFP in Lombardia e tutte le opportunità offerte da CNOS-FAP Lombardia?
Visita il sito ufficiale www.cnosfaplombardia.it e scopri come costruire oggi il tuo futuro professionale.

Formazione Professionale in Lombardia: il ruolo di CNOS-FAP

formazione professionale offerta da CNOS-FAP Lombardia, un'opportunità per qualifiche e diplomi di alta qualità

Un sistema articolato e in trasformazione – Sistema IeFP in Lombardia 

L’azione di CNOS-FAP Regione Lombardia si colloca in un contesto formativo dinamico e complesso, come descritto nel Bilancio Sociale 2023/2024. Il Sistema di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) lombardo è una delle articolazioni principali del secondo ciclo dell’istruzione, parallelo alla scuola secondaria superiore. La rete CNOS-FAP opera con un’offerta strutturata in percorsi triennali e quadriennali che conducono a qualifiche e diplomi professionali, rispondendo in maniera puntuale ai bisogni dei giovani e delle imprese del territorio.

Il sistema di formazione professionale regionale si caratterizza per:

In Lombardia, dove è forte la presenza di piccole e medie imprese e di distretti produttivi specializzati, CNOS-FAP svolge un ruolo decisivo nel formare figure tecniche e professionali in grado di inserirsi nei contesti lavorativi con competenze e qualifiche aggiornate e flessibili.

Negli ultimi anni, la Regione ha investito nella filiera professionalizzante, promuovendo percorsi in apprendistato (ai sensi dell’art. 43 del D.Lgs. 81/2015) e incentivando l’avvio di sperimentazioni secondo il modello “4+2” (IeFP + ITS/IFTS), avviate anche da CNOS-FAP Regione Lombardia a partire da settembre 2024.

L’obiettivo condiviso è offrire una formazione integrata, capace di evolvere con le trasformazioni del mercato del lavoro e della società.

Sfide demografiche e mismatch – La formazione professionale in Lombardia

Il contesto demografico e socioeconomico lombardo pone sfide cruciali. Secondo quanto riportato nel Bilancio Sociale 2023/2024, la Regione si confronta con un significativo calo demografico che riduce progressivamente il numero di giovani in età lavorativa. Parallelamente, le imprese faticano a reperire profili qualificati per sostenere i processi di innovazione, digitalizzazione e transizione ecologica.

CNOS-FAP Regione Lombardia si configura come uno degli attori formativi capaci di intercettare queste criticità, costruendo percorsi che rispondono alle reali esigenze dei settori produttivi. La progettazione formativa viene continuamente adattata grazie a un dialogo costante con le imprese, le associazioni di categoria, le istituzioni e gli enti del territorio. In questo modo, la formazione professionale contribuisce a costruire un sistema più resiliente, pronto a generare valore e occupazione.

Le azioni messe in campo da CNOS-FAP Regione Lombardia includono:

  • l’attivazione di percorsi per giovani NEET in uscita dai percorsi scolastici tradizionali;
  • la formazione continua per lavoratori in transizione o in cerca di riqualificazione;
  • l’inserimento di moduli formativi focalizzati su competenze digitali, green e trasversali.

Il Bilancio Sociale conferma l’efficacia di un modello basato su prossimità territoriale, innovazione didattica e attenzione costante al fabbisogno di competenze.

Azioni mirate per una formazione efficace

  • Organizzazione di laboratori con tecnologie aggiornate nei centri formativi
  • Realizzazione di stage curriculari con aziende locali e distretti produttivi
  • Collaborazioni continuative con associazioni datoriali e sindacali
  • Costruzione di piani formativi personalizzati condivisi con le imprese
  • Partecipazione a reti europee ed Erasmus+ per mobilità e innovazione

I pilastri della strategia formativa – Elementi distintivi del modello CNOS-FAP

Il modello educativo salesiano, cuore della proposta CNOS-FAP, si fonda su un’idea di formazione che unisce sapere, saper fare e saper essere. La formazione professionale non è solo un percorso tecnico, ma un progetto educativo completo, volto allo sviluppo integrale della persona. Questo approccio è particolarmente efficace nei confronti di giovani con percorsi scolastici fragili o discontinui, per i quali CNOS-FAP diventa spesso un riferimento educativo stabile per il raggiungimento di qualifiche professionali spendibili sul mercato del lavoro.

Tra i tratti distintivi:

  • la centralità della relazione educativa;
  • un accompagnamento individuale costante;
  • ambienti formativi sicuri, inclusivi e motivanti;
  • il collegamento diretto con le imprese del territorio attraverso training center, academy e visite in azienda.

Il valore aggiunto risiede nell’umanizzazione del percorso formativo, nella cura della crescita umana e nella costruzione di un’identità professionale solida.

CNOS-FAP Regione Lombardia partecipa attivamente ai processi di innovazione regionale, promuovendo azioni orientate alla personalizzazione della didattica e all’inclusione educativa, anche attraverso la sperimentazione di metodologie digitali e blended.

Strategie di collegamento con il tessuto economico

  • Progetti di filiera e alternanza scuola-lavoro con le imprese del territorio
  • Attivazione di percorsi in apprendistato professionalizzante
  • Monitoraggio dei fabbisogni professionali emergenti attraverso reti territoriali
  • Promozione di iniziative congiunte con i centri per l’impiego e le agenzie per il lavoro
  • Sviluppo di moduli formativi condivisi per figure richieste dal mercato

Inclusione, cittadinanza e orientamento – Valore sociale della Formazione Professionale in Lombardia

Il Bilancio Sociale 2023/2024 evidenzia come il sistema IeFP contribuisca in modo sostanziale alla coesione sociale, favorendo l’inclusione attiva di giovani provenienti da contesti vulnerabili. La capacità di intercettare fragilità educative, motivare alla formazione e accompagnare nei percorsi professionali è un tratto distintivo delle istituzioni formative accreditate come CNOS-FAP.

Nel dettaglio:

  • la presenza di studenti con disabilità nella formazione professionale è tripla rispetto alla scuola secondaria superiore;
  • si registra una forte integrazione di studenti stranieri, anche di seconda generazione;
  • il tasso di successo formativo è superiore alla media, grazie a una didattica flessibile e orientata alla persona.

L’IeFP rappresenta uno strumento di cittadinanza attiva, capace di riconoscere i talenti e rimuovere le barriere.

La strategia di CNOS-FAP punta anche all’orientamento precoce, intervenendo già nella scuola secondaria di primo grado con attività di informazione, laboratori esperienziali e supporto alla scelta formativa.

Percorsi inclusivi e personalizzati

  • Tutoraggio educativo e supporto psicologico durante tutto il percorso
  • Interventi di mediazione interculturale e didattica facilitata
  • Adattamento dei moduli per studenti con BES e disabilità
  • Coinvolgimento attivo delle famiglie nei piani educativi individualizzati
  • Promozione dell’autonomia e della partecipazione attraverso progetti sociali

Prospettive strategiche e innovazione – Verso un sistema formativo integrato

Il futuro della formazione professionale in Lombardia, come delineato nel Bilancio Sociale 2023/2024, è orientato all’ampliamento della filiera tecnica e professionale, con una visione integrata che parte dalla qualifica triennale e arriva fino alla formazione terziaria. I percorsi “4+2” avviati da CNOS-FAP rappresentano un’opportunità concreta per rafforzare la coerenza dei curricoli e facilitare la transizione verso l’occupazione.

A ciò si affianca un impegno crescente verso:

  • la riqualificazione professionale degli adulti;
  • l’attivazione di politiche attive del lavoro in collaborazione con le istituzioni;
  • l’integrazione tra formazione, orientamento e accompagnamento al lavoro.

La partecipazione al programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori), finanziato da Regione Lombardia consente a CNOS-FAP di agire anche nel campo della formazione continua, ampliando l’utenza e valorizzando competenze maturate in contesti informali o lavorativi.

Innovazione digitale e metodologie avanzate

  • Implementazione di laboratori digitali e ambienti immersivi
  • Utilizzo della didattica aumentata e dell’apprendimento per progetti
  • Sviluppo delle competenze chiave europee e delle soft skills
  • Valutazione formativa attraverso strumenti digitali
  • Formazione continua dei docenti su tecnologie, inclusione e innovazione

La qualità della formazione passa da una visione sistemica che valorizza ogni soggetto coinvolto: giovani, famiglie, imprese e comunità.

CNOS-FAP Regione Lombardia: pubblicato online il Bilancio Sociale 2023-2024

Scopri il Bilancio Sociale CNOS-FAP Lombardia 2023-2024. I risultati ed i numeri della formazione professionale salesiana.

Numeri, visione educativa e innovazione: CNOS-FAP Regione Lombardia presenta online il suo quinto Bilancio Sociale

È online il nuovo Bilancio Sociale 2023-2024 di CNOS-FAP Regione Lombardia, un documento che racconta in modo trasparente e approfondito l’impatto delle attività formative ed educative dell’ente, mettendo al centro i giovani, la qualità della formazione professionale  e l’innovazione continua.

A firmare l’introduzione al bilancio sociale è don Roberto Dal Molin, Presidente della Fondazione, che apre con un messaggio chiaro: “la formazione salesiana è un motore di crescita per i ragazzi e per i territori, nel solco della tradizione educativa di Don Bosco, ma con lo sguardo rivolto al futuro“.

Un anno al servizio dei giovani e del territorio

Il Bilancio Sociale 2023-2024 evidenzia risultati di grande rilievo, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Tra i dati fondamentali dell’anno formativo appena concluso:

  • 177 dipendenti, 104 collaboratori con altri contratti e 7 volontari hanno reso possibile l’insieme delle attività;
  • 100 classi attivate per un totale di 1.896 studenti nei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (DDIF), di cui il 53,4% con bisogni educativi speciali (BES);
  • Tra gli 818 studenti che hanno concluso il 3° o 4° anno, il 91,3% è oggi occupato o prosegue gli studi;
  • 207 studenti hanno completato percorsi di Formazione Superiore, 90 il Quinto anno integrativo, e 79 sono stati coinvolti in esperienze Erasmus+ all’estero;
  • In ambito di formazione e supporto agli adulti in difficoltà occupazionale, 467 persone sono state prese in carico dai Servizi al Lavoro, con 281 inserimenti attivati tra percorsi lavorativi, tirocini e corsi;
  • 16 corsi di formazione hanno coinvolto 150 partecipanti in percorsi di riqualificazione;
  • La formazione continua ha visto la realizzazione di 189 progetti con 1.653 partecipanti e il coinvolgimento attivo di 77 aziende;
  • A livello economico, CNOS-FAP Lombardia ha registrato 12.869.878 euro di ricavi, con l’86,72% derivante dalla formazione DDIF, e un utile di esercizio di 68.636 euro.

Formazione professionale: una risposta concreta alle sfide del presente

Nel messaggio introduttivo, don Roberto Dal Molin sottolinea come la formazione professionale salesiana si confermi uno strumento efficace per prevenire la dispersione scolastica, promuovere l’inclusione sociale e sviluppare competenze professionali e trasversali.

Tra gli elementi di maggiore rilievo nel bilancio si evidenziano:

  • L’attenzione all’innovazione metodologica e didattica, anche attraverso sperimentazioni sull’uso dell’intelligenza artificiale nei percorsi personalizzati.
  • Lo sviluppo del modello duale, con un forte radicamento territoriale e la realizzazione di percorsi in apprendistato art. 43.
  • La riforma del sistema “4+2”, avviata in via sperimentale a partire dall’anno formativo 2024-2025, per creare una filiera completa fino all’istruzione tecnica superiore.
  • L’inclusività come valore fondante, con un’attenzione speciale agli studenti con bisogni educativi speciali e ai giovani provenienti da contesti migratori (il 13% degli iscritti).

Numeri e persone: un bilancio che racconta una comunità

Il documento non è solo una raccolta di dati, ma un racconto corale di persone, esperienze e valori. In particolare, si dà risalto:

  • all’investimento nei laboratori e negli ambienti di apprendimento,
  • alla crescita delle azioni di supporto psicologico (con oltre 100 studenti che hanno utilizzato gli sportelli, il doppio rispetto a due anni fa),
  • alla collaborazione con le imprese e le Fondazioni ITS, che consente di proporre percorsi professionalizzanti in linea con le esigenze del mercato.

Una visione educativa ispirata a Don Bosco

Il cuore del bilancio è la visione educativa che muove l’intero sistema CNOS-FAP: accompagnare ogni giovane nel proprio percorso umano e professionale, con attenzione alla persona, ai suoi talenti e ai suoi bisogni. La centralità della relazione educativa, l’ambiente accogliente, la cura delle eccellenze e la valorizzazione delle fragilità rendono questa esperienza unica nel panorama formativo lombardo.

Trasparenza, impegno e progettualità

Redatto secondo le linee guida del Ministero del Lavoro per gli enti del Terzo Settore, il Bilancio Sociale 2023-2024 offre un quadro chiaro del lavoro svolto e delle prospettive future. È stato approvato dal Consiglio Direttivo il 24 giugno 2025 e pubblicato sul sito ufficiale dell’ente.

Il bilancio è disponibile integralmente quiBilancio Sociale 2023-2024 – CNOS-FAP Lombardia

In conclusione

Il Bilancio Sociale rappresenta uno strumento di responsabilità, condivisione e visione strategica, utile non solo agli addetti ai lavori ma anche alle famiglie, ai partner, alle imprese e ai giovani stessi, che possono trovare nei centri di formazione professionale CNOS-FAP un alleato prezioso per progettare il proprio futuro.

Enrico Riva e il ritorno a scuola: quando la formazione professionale diventa resilienza

Enrico Riva e il ritorno a scuola: quando la formazione professionale diventa resilienza

Un nuovo capitolo nella storia di un tecnico instancabile. Non è una rinascita, ma un atto di resilienza consapevole.

La storia di Enrico Riva, classe 1967, tecnico elettronico, manutentore, magazziniere, progettista, autista soccorritore, racconta il percorso di chi ha sempre lavorato, adattandosi al cambiamento, senza mai perdere il contatto con la propria identità professionale.

Nel 2024, però, accade qualcosa di diverso. Dopo anni di ricollocamenti riusciti, Enrico si trova per la prima volta fuori dal mondo del lavoro, senza prospettive immediate e senza la forza per affrontare nuovi colloqui. Non si tratta di una disfatta, ma di un momento di stanchezza profonda. Un punto di sospensione.

Poi, una scoperta: esiste un’opportunità formativa gratuita, pensata proprio per chi ha competenze, esperienza e voglia di rimettersi in gioco. Ed è proprio lì, a Sesto San Giovanni, dove tutto era cominciato.

Il ritorno al CNOS-FAP: memoria, significato e resilienza

Il corso GOL per Elettricista e Quadrista base, promosso dal CNOS-FAP di Sesto San Giovanni, non è stato solo un’occasione tecnica. Per Enrico è stato un ritorno simbolico: varcare di nuovo il cancello della scuola che lo aveva formato, dopo quasi quarant’anni, ha avuto un valore che va oltre l’aula e il laboratorio.

E lì, tra attrezzi e nuovi compagni di corso, Enrico incontra Massimiliano Boracchi: un ex compagno di classe, oggi suo docente. Un dettaglio che diventa metafora. Chi era stato al suo fianco da ragazzo, oggi gli insegna. Non per superiorità, ma per condivisione di un sapere che ha radici comuni. Una circolarità educativa che solo un ambiente come CNOS-FAP può generare.

Curriculum di una vita che non si è mai fermata

La storia lavorativa di Enrico è un archivio vivente delle trasformazioni industriali degli ultimi trent’anni.
Dall’ufficio tecnico di progettazione elettronica alle riparazioni su router e reti di telecomunicazione, dalla manutenzione di impianti di depurazione alla logistica e gestione magazzino, fino all’esperienza da autista soccorritore durante il Covid. Un mosaico di incarichi, aziende, competenze acquisite sul campo.

Ogni lavoro lasciato è stato sempre sostituito da un altro. Non per inseguire qualcosa, ma per restare dentro il mondo del lavoro, anche quando il contesto diventava incerto o ostile.

Eppure, in quell’agosto 2024, Enrico sente che qualcosa si è spezzato. Il mercato è cambiato. Il tempo corre. E lui rischia di restare indietro. È allora che, con il supporto di Francesco Sala e Sergio Slavazza, decide di tornare a formarsi. Non per cominciare da zero, ma per riaccendere il motore.

Enrico Riva e il ritorno a scuola: quando la formazione professionale diventa resilienza

La formazione come spazio di continuità

Il percorso di Enrico al CNOS-FAP di Sesto S.Giovanni non rappresenta una frattura con il passato, ma una prosecuzione coerente della sua identità professionale.
Un ambiente tecnico, concreto, rispettoso delle storie individuali. Un luogo dove la formazione professionale è anche cura della persona, ascolto, restituzione di dignità.

In quel laboratorio, Enrico ritrova il gesto tecnico, la concentrazione sul dettaglio, la soddisfazione del lavoro ben fatto. Ma soprattutto ritrova il senso di far parte di qualcosa. E questo, per chi ha sempre lavorato, è forse la cosa più importante.

Resilienza: il filo che tiene insieme tutto

Il termine “resilienza” viene spesso usato a sproposito. Nel caso di Enrico Riva, invece, è la parola giusta. Non ha mai smesso di lavorare, di imparare, di adattarsi. Anche nei momenti più duri, ha cercato una via d’uscita. E quando ha visto una possibilità, ha avuto il coraggio di tornare al punto di partenza, per riprendere il cammino con uno sguardo nuovo.

La sua non è una storia eccezionale. È una storia possibile, concreta, reale. Ma proprio per questo ha valore. Perché ci ricorda che la formazione professionale può essere un legame tra ciò che siamo stati e ciò che possiamo ancora diventare.

Una lezione per tutti

Enrico ha scelto di continuare, iscrivendosi anche a un corso in domotica. Lo fa con lucidità, non con entusiasmo ingenuo. Perché la resilienza non è euforia, è determinazione silenziosa.
E questa determinazione nasce da un’esperienza educativa che non dimentica mai che dietro ogni curriculum c’è una persona. Una persona che può, ancora oggi, imparare.

MechLab One to One Experience: quando la formazione meccatronica diventa esperienza viva

formazione professionale meccatronica

Un evento che ha unito studenti, imprese e istituzioni intorno a un nuovo modello educativo

Il 27 maggio 2025, presso l’Istituto Salesiano Sant’Ambrogio di Milano, si è tenuto l’evento MechLab – One to One Experience. Un’iniziativa che ha portato al centro della scena studenti, imprese e istituzioni, dimostrando che un nuovo modello di formazione professionale in ambito meccatronico è non solo possibile, ma già realtà.

L’evento ha rappresentato l’occasione ufficiale per il lancio della Rete Mechatronics Lab, un progetto triennale orientato a rafforzare il legame tra scuola e impresa, attraverso percorsi di co-progettazione formativa e realizzazione di progetti personalizzati nel campo della formazione professionale meccatronica.

Protagonisti: i giovani e le loro idee

Cuore pulsante di MechLab sono stati gli studenti delle classi quarte, coinvolti nella creazione di 15 progetti sviluppati in collaborazione con 15 aziende del settore meccatronico. Un’esperienza di didattica esperienziale, dove i ragazzi sono stati chiamati a ideare, progettare e realizzare soluzioni concrete, lavorando fianco a fianco con imprenditori, tecnici e formatori.

Come ha ricordato Angela Castelli, Direttrice del nostro Centro di Formazione Professionale CNOS FAP di Milano, «non si tratta solo di portare l’impresa in classe, ma di portare gli studenti dentro i processi dell’impresa». Ed è proprio in questa prospettiva che l’alleanza tra scuola e mondo del lavoro si traduce in percorsi formativi ad alto valore aggiunto.

Un nuovo paradigma educativo

Durante il convegno finale, figure di primo piano come il cavalier Gianluigi Viscardi, Presidente del Cluster Tecnologico Nazionale Fabbrica Intelligente, e Guido Guidesi, Assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, hanno sottolineato l’importanza di un approccio formativo che sappia coinvolgere attivamente i giovani, rendendoli protagonisti del proprio apprendimento, non semplici destinatari passivi.

Il modello MechLab si distingue per l’utilizzo di metodologie concrete, fondate sulla partecipazione attiva, sulla personalizzazione dei percorsi e sull’integrazione tra scuola e tessuto produttivo. È un cambio di paradigma che guarda alla scuola come a un motore di innovazione sociale e industriale.

Esperienza, confronto e visione

La giornata del 27 maggio si è sviluppata in diverse fasi:

  • accoglienza e visita all’expo dei progetti MechLab;

  • confronto con le aziende partner nei tavoli di lavoro e negli stand;

  • inaugurazione di un nuovo laboratorio per impianti civili;

  • premiazione degli studenti coinvolti;

  • tavola rotonda istituzionale moderata da Ernesto Imperio, con la partecipazione, oltre a Viscardi e Guidesi, anche di Luciana Volta, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, e Don Alessandro Ticozzi, Direttore dell’Istituto Salesiano.

Ticozzi ha voluto rimarcare come «MechLab sia una straordinaria opportunità per accompagnare i giovani nella scoperta del proprio talento, unendo formazione e occupabilità in un contesto educativo profondamente salesiano».

Oltre lo stage: la formazione si costruisce insieme

MechLab non è un semplice progetto, ma un percorso formativo completo che supera la logica del solo tirocinio, introducendo gli studenti nelle fasi di ideazione e sviluppo del prodotto. Un’esperienza trasformativa che li responsabilizza e li rende agenti del cambiamento.

Il successo di questa iniziativa segue il solco già tracciato da altri eventi promossi da CNOS FAP Regione Lombardia, come il Mechatronics Day e il Grafica Day, confermando la volontà dell’ente di proporre modelli educativi concreti, coinvolgenti e orientati all’innovazione.

CNOS FAP Regione Lombardia: una rete per la formazione professionale meccatronica che guarda lontano

Con MechLab, CNOS FAP Regione Lombardia rafforza la propria missione: costruire percorsi formativi personalizzati, in grado di rispondere con efficacia alle esigenze del territorio e alle sfide dell’industria 4.0.

La rete Mechatronics Lab non è solo un progetto: è un metodo, una visione, una comunità educativa dove la sinergia tra formatori, imprese, istituzioni e studenti genera valore condiviso.