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I giovani protagonisti della legalità: CNOS-FAP Milano alla Giornata regionale contro le mafie

giovani protagonisti della legalità

Non una semplice partecipazione, ma un’esperienza formativa autentica e coinvolgente, capace di unire memoria, responsabilità e impegno civile. I ragazzi della formazione professionale del Centro CNOS-FAP dell’Opera Salesiana di Milano sono stati protagonisti, lo scorso 1° Aprile, della “Giornata regionale dell’impegno contro le mafie e in ricordo delle vittime”, promossa dal Consiglio regionale della Lombardia presso l’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia.

Un appuntamento istituzionale di grande rilievo, istituito dalla legge regionale n. 17/2015, che ogni anno richiama scuole, istituzioni e realtà del territorio a riflettere sul valore della legalità e sulla necessità di contrastare ogni forma di criminalità organizzata.

Un evento per educare alla legalità

La Giornata nasce con un obiettivo preciso: sensibilizzare i giovani e la società civile sui temi della trasparenza, della giustizia e dell’impegno contro le mafie. Non si tratta solo di commemorare, ma di costruire una coscienza collettiva capace di riconoscere e contrastare i fenomeni di illegalità.

L’edizione 2026, dedicata al tema della corruzione, ha visto il coinvolgimento diretto di tre istituti lombardi, chiamati a raccontare – attraverso linguaggi espressivi diversi – le storie di vittime innocenti della criminalità organizzata.

In questo contesto, il ruolo degli studenti è stato centrale: non spettatori, ma veri protagonisti, impegnati in un percorso di ricerca, approfondimento e restituzione pubblica.

Il contributo di CNOS-FAP Milano: raccontare Amedeo Damiano

I ragazzi del nostro centro di formazione CNOS-FAP di Milano ha portato sul palco una narrazione intensa e significativa: la storia di Amedeo Damiano, amministratore pubblico e presidente dell’USSL 63 di Saluzzo, vittima della criminalità organizzata.

Attraverso un lavoro di approfondimento sviluppato durante l’anno scolastico, gli studenti hanno ricostruito una vicenda emblematica di coraggio e integrità istituzionale.

Damiano, 48 anni, era impegnato in due inchieste su gravi irregolarità nella sanità pubblica. Il 24 marzo 1987 fu vittima di un agguato che lo ferì mortalmente. Dopo mesi di sofferenza, morì a Imola, senza mai rinunciare ai valori di legalità e trasparenza che avevano guidato il suo operato.

Portare questa storia sul palco ha significato trasformare la memoria in responsabilità, rendendo attuale il messaggio di chi ha scelto di non piegarsi alla criminalità.

Una didattica che unisce conoscenza ed esperienza

L’esperienza vissuta dai ragazzi del CNOS-FAP Milano rappresenta un esempio concreto di didattica attiva e orientata ai valori.

Il percorso non si è limitato alla preparazione di un elaborato, ma ha coinvolto gli studenti in un lavoro articolato:

  • ricerca storica e documentale
  • analisi del contesto sociale e istituzionale
  • confronto con testimonianze e materiali
  • costruzione di una narrazione condivisa
  • restituzione pubblica attraverso linguaggi espressivi

Un approccio che mette al centro lo studente e lo rende protagonista del proprio apprendimento, sviluppando competenze trasversali fondamentali: spirito critico, capacità comunicativa, consapevolezza civica.

Le parole delle istituzioni: costruire una coscienza collettiva

Nel corso dell’evento, la Presidente della Commissione speciale Antimafia, Paola Pollini, ha sottolineato l’importanza di momenti come questo per rafforzare il ruolo delle istituzioni e dei cittadini nella difesa della legalità.

Il messaggio è chiaro: la lotta alle mafie riguarda tutti, e passa anche attraverso l’educazione delle nuove generazioni.

Fare memoria delle vittime significa infatti riconoscere il valore di chi ha scelto di opporsi alla criminalità e, allo stesso tempo, costruire anticorpi sociali contro ogni forma di infiltrazione.

Giovani, memoria e futuro: il valore educativo dell’esperienza

La partecipazione del CNOS-FAP Milano alla Giornata regionale rappresenta molto più di un’attività scolastica: è un’esperienza che contribuisce alla formazione integrale della persona.

Attraverso il racconto di storie come quella di Amedeo Damiano, i ragazzi:

  • comprendono il valore concreto della legalità
  • sviluppano senso di responsabilità verso la comunità
  • acquisiscono strumenti per leggere la realtà in modo critico
  • diventano cittadini più consapevoli e partecipi

In un contesto sociale complesso, iniziative come questa dimostrano come la formazione professionale possa essere anche educazione alla cittadinanza attiva, capace di unire competenze tecniche e valori.

Un impegno che continua

La giornata del 1° aprile 2026 lascia un segno importante nel percorso degli studenti e dell’intera comunità educativa. Un’esperienza che conferma il ruolo della formazione professionale non solo come luogo di apprendimento, ma come spazio di crescita civile e culturale.

CNOS-FAP Lombardia continua così a promuovere percorsi che mettono al centro la persona, valorizzando il contributo dei giovani nella costruzione di una società più giusta, consapevole e libera da ogni forma di illegalità.

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È online il nuovo Bilancio Sociale 2023-2024 di CNOS-FAP Regione Lombardia, un documento che racconta in modo trasparente e approfondito l’impatto delle attività formative ed educative dell’ente, mettendo al centro i giovani, la qualità della formazione professionale  e l’innovazione continua.

A firmare l’introduzione al bilancio sociale è don Roberto Dal Molin, Presidente della Fondazione, che apre con un messaggio chiaro: “la formazione salesiana è un motore di crescita per i ragazzi e per i territori, nel solco della tradizione educativa di Don Bosco, ma con lo sguardo rivolto al futuro“.

Un anno al servizio dei giovani e del territorio

Il Bilancio Sociale 2023-2024 evidenzia risultati di grande rilievo, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Tra i dati fondamentali dell’anno formativo appena concluso:

  • 177 dipendenti, 104 collaboratori con altri contratti e 7 volontari hanno reso possibile l’insieme delle attività;
  • 100 classi attivate per un totale di 1.896 studenti nei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (DDIF), di cui il 53,4% con bisogni educativi speciali (BES);
  • Tra gli 818 studenti che hanno concluso il 3° o 4° anno, il 91,3% è oggi occupato o prosegue gli studi;
  • 207 studenti hanno completato percorsi di Formazione Superiore, 90 il Quinto anno integrativo, e 79 sono stati coinvolti in esperienze Erasmus+ all’estero;
  • In ambito di formazione e supporto agli adulti in difficoltà occupazionale, 467 persone sono state prese in carico dai Servizi al Lavoro, con 281 inserimenti attivati tra percorsi lavorativi, tirocini e corsi;
  • 16 corsi di formazione hanno coinvolto 150 partecipanti in percorsi di riqualificazione;
  • La formazione continua ha visto la realizzazione di 189 progetti con 1.653 partecipanti e il coinvolgimento attivo di 77 aziende;
  • A livello economico, CNOS-FAP Lombardia ha registrato 12.869.878 euro di ricavi, con l’86,72% derivante dalla formazione DDIF, e un utile di esercizio di 68.636 euro.

Formazione professionale: una risposta concreta alle sfide del presente

Nel messaggio introduttivo, don Roberto Dal Molin sottolinea come la formazione professionale salesiana si confermi uno strumento efficace per prevenire la dispersione scolastica, promuovere l’inclusione sociale e sviluppare competenze professionali e trasversali.

Tra gli elementi di maggiore rilievo nel bilancio si evidenziano:

  • L’attenzione all’innovazione metodologica e didattica, anche attraverso sperimentazioni sull’uso dell’intelligenza artificiale nei percorsi personalizzati.
  • Lo sviluppo del modello duale, con un forte radicamento territoriale e la realizzazione di percorsi in apprendistato art. 43.
  • La riforma del sistema “4+2”, avviata in via sperimentale a partire dall’anno formativo 2024-2025, per creare una filiera completa fino all’istruzione tecnica superiore.
  • L’inclusività come valore fondante, con un’attenzione speciale agli studenti con bisogni educativi speciali e ai giovani provenienti da contesti migratori (il 13% degli iscritti).

Numeri e persone: un bilancio che racconta una comunità

Il documento non è solo una raccolta di dati, ma un racconto corale di persone, esperienze e valori. In particolare, si dà risalto:

  • all’investimento nei laboratori e negli ambienti di apprendimento,
  • alla crescita delle azioni di supporto psicologico (con oltre 100 studenti che hanno utilizzato gli sportelli, il doppio rispetto a due anni fa),
  • alla collaborazione con le imprese e le Fondazioni ITS, che consente di proporre percorsi professionalizzanti in linea con le esigenze del mercato.

Una visione educativa ispirata a Don Bosco

Il cuore del bilancio è la visione educativa che muove l’intero sistema CNOS-FAP: accompagnare ogni giovane nel proprio percorso umano e professionale, con attenzione alla persona, ai suoi talenti e ai suoi bisogni. La centralità della relazione educativa, l’ambiente accogliente, la cura delle eccellenze e la valorizzazione delle fragilità rendono questa esperienza unica nel panorama formativo lombardo.

Trasparenza, impegno e progettualità

Redatto secondo le linee guida del Ministero del Lavoro per gli enti del Terzo Settore, il Bilancio Sociale 2023-2024 offre un quadro chiaro del lavoro svolto e delle prospettive future. È stato approvato dal Consiglio Direttivo il 24 giugno 2025 e pubblicato sul sito ufficiale dell’ente.

Il bilancio è disponibile integralmente quiBilancio Sociale 2023-2024 – CNOS-FAP Lombardia

In conclusione

Il Bilancio Sociale rappresenta uno strumento di responsabilità, condivisione e visione strategica, utile non solo agli addetti ai lavori ma anche alle famiglie, ai partner, alle imprese e ai giovani stessi, che possono trovare nei centri di formazione professionale CNOS-FAP un alleato prezioso per progettare il proprio futuro.