Il tasso di occupazione raggiunge il 75,8% a due anni dalla conclusione degli studi. Il bilancio dell’investimento PNRR evidenzia il valore dell’integrazione tra apprendimento, esperienza in azienda e accompagnamento dei giovani.
Il sistema duale unisce studio ed esperienza lavorativa, aiutando i giovani a costruire competenze e a conoscere il contesto professionale. I dati diffusi il 22 ottobre dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali offrono un riscontro significativo.
A 24 mesi dalla conclusione degli studi, infatti, il tasso di occupazione dei qualificati e diplomati considerati nel report raggiunge il 75,8%.
Il Report conclusivo PNRR sul sistema duale è stato realizzato con il contributo di INAPP e Sviluppo Lavoro Italia. Il documento presenta il bilancio dell’investimento e sottolinea il ruolo della collaborazione tra enti formativi, imprese e istituzioni.
Gli obiettivi dell’investimento PNRR superati in anticipo
L’intervento disponeva di 600 milioni di euro per finanziare 90.000 percorsi individuali aggiuntivi. L’obiettivo riguardava l’istruzione e formazione professionale e tecnica superiore in modalità duale.
Le certificazioni registrate sono state 189.375, pari a circa il 210% dell’obiettivo. Il traguardo è stato quindi raggiunto con un anno di anticipo. Inoltre, il 92% degli iscritti ha conseguito un esito formativo certificato.
Questi risultati mostrano la capacità del sistema di ampliare l’accesso alla formazione. Allo stesso tempo, evidenziano l’accompagnamento degli allievi fino al riconoscimento delle competenze acquisite.
Il rapporto con le imprese entra nel percorso educativo
Il Ministero richiama, in particolare, il coinvolgimento delle aziende nella progettazione e nella realizzazione dei percorsi.
La collaborazione tra centro formativo e impresa mette in relazione le conoscenze apprese con strumenti, procedure e responsabilità professionali. In questo modo, i giovani possono comprendere meglio le proprie attitudini e affrontare con maggiore consapevolezza il passaggio al lavoro.
Un esempio di questa collaborazione è raccontato nelle esperienze di formazione tecnica e Academy aziendali della sede CNOS-FAP di Milano. Attraverso laboratori e attività con i professionisti, gli allievi possono confrontarsi con tecnologie e situazioni lavorative concrete.
Il report offre anche un dato sulla durata dei rapporti di lavoro. Il 37,8% di quelli attivati dopo il conseguimento del titolo supera i dodici mesi. Si tratta di un elemento utile per valutare gli esiti anche sotto il profilo della continuità lavorativa.
L’esperienza di CNOS-FAP Lombardia
Il quadro nazionale si collega all’impegno di CNOS-FAP Lombardia nella formazione professionale e nella collaborazione con le imprese del territorio.
Nell’anno formativo 2024-2025, l’Area Giovani DDIF ha coinvolto 1.950 studenti nelle cinque sedi di Arese, Brescia, Milano, Sesto San Giovanni e Treviglio.
Gli allievi in apprendistato di primo livello sono stati 120. Il dato è in crescita rispetto ai 113 dell’anno precedente e ai 98 del 2022-2023.
Il bilancio dell’ente documenta quindi il consolidamento del sistema duale e la crescita dell’apprendistato. In questi percorsi, la formazione tecnica si integra con l’esperienza in azienda e con l’accompagnamento educativo.
Anche l’offerta dei percorsi di istruzione e formazione professionale dopo la terza media si inserisce in questa prospettiva. L’obiettivo è aiutare i giovani a sviluppare competenze professionali, autonomia e consapevolezza delle proprie scelte.
Competenze, inclusione e continuità della formazione
Il valore del sistema duale riguarda anche il coinvolgimento dei giovani a rischio di abbandono scolastico o di esclusione educativa e lavorativa. Il report ministeriale ne evidenzia infatti il contributo al contrasto della dispersione e del fenomeno dei NEET.
Sul territorio, questa attenzione trova spazio anche in iniziative specifiche di orientamento. Tra queste, il progetto con Schneider Electric e Comunità Oklahoma nella sede di Sesto San Giovanni ha coinvolto giovani a rischio di marginalità. L’esperienza ha unito ascolto, attività pratiche e scoperta delle professioni legate all’energia.
Per dare continuità al sistema, il Ministero indica inoltre un incremento delle risorse nazionali destinate alla IeFP e al duale. Dal 2027 raggiungeranno circa 500 milioni di euro annui.
Per CNOS-FAP Lombardia, la prospettiva è continuare a sviluppare percorsi che uniscano preparazione professionale e attenzione alla persona. Il dialogo con le imprese e la presenza educativa dei centri restano centrali in questo impegno.