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I giovani protagonisti della legalità: CNOS-FAP Milano alla Giornata regionale contro le mafie

  • 9 Aprile 2026

Non una semplice partecipazione, ma un’esperienza formativa autentica e coinvolgente, capace di unire memoria, responsabilità e impegno civile. I ragazzi della formazione professionale del Centro CNOS-FAP dell’Opera Salesiana di Milano sono stati protagonisti, lo scorso 1° Aprile, della “Giornata regionale dell’impegno contro le mafie e in ricordo delle vittime”, promossa dal Consiglio regionale della Lombardia presso l’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia.

Un appuntamento istituzionale di grande rilievo, istituito dalla legge regionale n. 17/2015, che ogni anno richiama scuole, istituzioni e realtà del territorio a riflettere sul valore della legalità e sulla necessità di contrastare ogni forma di criminalità organizzata.

Un evento per educare alla legalità

La Giornata nasce con un obiettivo preciso: sensibilizzare i giovani e la società civile sui temi della trasparenza, della giustizia e dell’impegno contro le mafie. Non si tratta solo di commemorare, ma di costruire una coscienza collettiva capace di riconoscere e contrastare i fenomeni di illegalità.

L’edizione 2026, dedicata al tema della corruzione, ha visto il coinvolgimento diretto di tre istituti lombardi, chiamati a raccontare – attraverso linguaggi espressivi diversi – le storie di vittime innocenti della criminalità organizzata.

In questo contesto, il ruolo degli studenti è stato centrale: non spettatori, ma veri protagonisti, impegnati in un percorso di ricerca, approfondimento e restituzione pubblica.

Il contributo di CNOS-FAP Milano: raccontare Amedeo Damiano

I ragazzi del nostro centro di formazione CNOS-FAP di Milano ha portato sul palco una narrazione intensa e significativa: la storia di Amedeo Damiano, amministratore pubblico e presidente dell’USSL 63 di Saluzzo, vittima della criminalità organizzata.

Attraverso un lavoro di approfondimento sviluppato durante l’anno scolastico, gli studenti hanno ricostruito una vicenda emblematica di coraggio e integrità istituzionale.

Damiano, 48 anni, era impegnato in due inchieste su gravi irregolarità nella sanità pubblica. Il 24 marzo 1987 fu vittima di un agguato che lo ferì mortalmente. Dopo mesi di sofferenza, morì a Imola, senza mai rinunciare ai valori di legalità e trasparenza che avevano guidato il suo operato.

Portare questa storia sul palco ha significato trasformare la memoria in responsabilità, rendendo attuale il messaggio di chi ha scelto di non piegarsi alla criminalità.

Una didattica che unisce conoscenza ed esperienza

L’esperienza vissuta dai ragazzi del CNOS-FAP Milano rappresenta un esempio concreto di didattica attiva e orientata ai valori.

Il percorso non si è limitato alla preparazione di un elaborato, ma ha coinvolto gli studenti in un lavoro articolato:

  • ricerca storica e documentale
  • analisi del contesto sociale e istituzionale
  • confronto con testimonianze e materiali
  • costruzione di una narrazione condivisa
  • restituzione pubblica attraverso linguaggi espressivi

Un approccio che mette al centro lo studente e lo rende protagonista del proprio apprendimento, sviluppando competenze trasversali fondamentali: spirito critico, capacità comunicativa, consapevolezza civica.

Le parole delle istituzioni: costruire una coscienza collettiva

Nel corso dell’evento, la Presidente della Commissione speciale Antimafia, Paola Pollini, ha sottolineato l’importanza di momenti come questo per rafforzare il ruolo delle istituzioni e dei cittadini nella difesa della legalità.

Il messaggio è chiaro: la lotta alle mafie riguarda tutti, e passa anche attraverso l’educazione delle nuove generazioni.

Fare memoria delle vittime significa infatti riconoscere il valore di chi ha scelto di opporsi alla criminalità e, allo stesso tempo, costruire anticorpi sociali contro ogni forma di infiltrazione.

Giovani, memoria e futuro: il valore educativo dell’esperienza

La partecipazione del CNOS-FAP Milano alla Giornata regionale rappresenta molto più di un’attività scolastica: è un’esperienza che contribuisce alla formazione integrale della persona.

Attraverso il racconto di storie come quella di Amedeo Damiano, i ragazzi:

  • comprendono il valore concreto della legalità
  • sviluppano senso di responsabilità verso la comunità
  • acquisiscono strumenti per leggere la realtà in modo critico
  • diventano cittadini più consapevoli e partecipi

In un contesto sociale complesso, iniziative come questa dimostrano come la formazione professionale possa essere anche educazione alla cittadinanza attiva, capace di unire competenze tecniche e valori.

Un impegno che continua

La giornata del 1° aprile 2026 lascia un segno importante nel percorso degli studenti e dell’intera comunità educativa. Un’esperienza che conferma il ruolo della formazione professionale non solo come luogo di apprendimento, ma come spazio di crescita civile e culturale.

CNOS-FAP Lombardia continua così a promuovere percorsi che mettono al centro la persona, valorizzando il contributo dei giovani nella costruzione di una società più giusta, consapevole e libera da ogni forma di illegalità.